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Il Teatro Carlo Felice di Genova necessita di 1,1 milioni di euro entro fine anno per evitare il declassamento della sua Fondazione. Si punta sulla generosità di imprese e privati cittadini, sfruttando incentivi fiscali come l'Art Bonus.

Appello per la sostenibilità del teatro

Si è tenuto un incontro pubblico nel foyer del Teatro Carlo Felice. L'evento, intitolato «Felice, aperto, sostenibile», mirava a informare i cittadini sulle difficoltà economiche del teatro lirico genovese. L'obiettivo è raccogliere un milione e centomila euro. Questa somma è cruciale per evitare il declassamento della Fondazione entro il 31 dicembre prossimo.

L'iniziativa è stata definita una «chiamata alle armi». Si invitano imprese e privati a contribuire. L'Art Bonus offre significativi sgravi fiscali a chi effettua donazioni. L'incontro è stato moderato da Andrea Compagnucci. Egli si occupa da mesi della promozione economica e d'immagine del teatro. Questa attività ha portato alla creazione dei «Guardiani del faro». Questo gruppo ricerca sponsorizzazioni presso aziende private.

Al tavolo dei relatori, insieme al sovrintendente Michele Galli, erano presenti Barbara Grosso della Fondazione Secolo XIX. C'era anche il vicesindaco Alessandro Terrile. Hanno partecipato rappresentanti di diverse professioni: l'avvocato Daniela Anselmi, il commercialista Stefano Lunardi, l'ingegnere Roberto Orvieto e l'architetto Francesca Salvarani.

Analisi dei conti e prospettive future

Da tempo la situazione finanziaria del Carlo Felice presenta criticità. La dirigenza attuale, insediatasi circa un anno fa, ha intrapreso un percorso di risanamento. «Quando sono arrivato», ha dichiarato Galli, «il bilancio di previsione per il 2025 indicava un avanzo di 198.000 euro. A luglio, invece, si è registrato un deficit di 1,3 milioni, poi salito a 2 milioni».

Questa situazione ha reso necessaria un'analisi approfondita dei conti. Il teatro soffre di problemi strutturali che richiedono interventi. È necessario ridurre i costi energetici, come quelli di luce, acqua e gas. Bisogna aumentare le opportunità di affitto degli spazi a terzi. Le visite guidate devono diventare più attrattive. Inoltre, occorre contenere le spese di produzione.

L'avvocato Anselmi ha evidenziato un problema di fondo. Le Fondazioni liriche sono enti ibridi. Hanno una natura privata ma dipendono dai finanziamenti pubblici. Nessuna delle 14 Fondazioni liriche italiane potrebbe sopravvivere senza il sostegno dello Stato e degli Enti locali. Ad eccezione della Scala di Milano, che riceve 40 milioni da sponsor privati, e dell'Arena di Verona, sostenuta dalla biglietteria, le altre dodici Fondazioni ottengono solo il 15-20% delle loro risorse da fonti private.

Domande e Risposte

D: Quanto denaro serve al Teatro Carlo Felice e entro quando?
R: Il Teatro Carlo Felice ha bisogno di 1,1 milioni di euro entro il 31 dicembre prossimo.

D: Quali incentivi sono previsti per chi dona al teatro?
R: Chi dona può beneficiare dell'Art Bonus, che offre significativi sgravi fiscali.