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Il TAR ha stabilito l'illegittimità della gara d'appalto per l'organizzazione del Capodanno 2025 a Genova. Le opposizioni criticano la giunta per la gestione della procedura e prevedono conseguenze economiche.

Critiche alla gestione della gara d'appalto

La decisione del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) sul concerto di Capodanno 2025 a Genova ha scatenato un acceso dibattito politico. Il TAR ha ritenuto illegittima l'esclusione della società Duemilagrandieventi dalla procedura di gara. Questo evento ha portato sul palco i Pinguini Tattici Nucleari.

L'opposizione ha reagito prontamente alla sentenza. La deputata Ilaria Cavo, capogruppo di Noi Moderati, ha criticato la gestione della procedura da parte della giunta. Ha sottolineato l'importanza di rispettare le corrette procedure, anche per eventi rivolti ai giovani.

«Oggi scopriamo invece che il Capodanno di Genova è stato deciso e sostenuto dalla giunta Salis con una gara illegittima», ha dichiarato Cavo. Ha aggiunto che la sentenza del TAR conferma le ragioni del ricorso della società inizialmente vincitrice. La società era stata poi estromessa dalla competizione.

Conseguenze economiche e amministrative

Secondo Ilaria Cavo, la sentenza del TAR avrà ripercussioni economiche significative per il Comune di Genova. «Tutto da rifare, anche se il concerto è già stato fatto», ha affermato. Prevede inevitabili risarcimenti alla società penalizzata.

Questi risarcimenti rappresenterebbero un ulteriore esborso per le casse comunali. Si aggiungerebbero al milione di euro già speso per l'evento e alle spese legali sostenute. La deputata ha definito la sentenza non un semplice dettaglio amministrativo. La considera invece una «crepa evidente nella narrazione di chi voleva cambiare tutto».

Anche il consigliere comunale di Noi Moderati, Lorenzo Pellerano, ha espresso un giudizio severo. Ha definito l'accaduto una «Caporetto per la giunta Salis». Ha evidenziato come l'iter della gara sia stato dichiarato illegittimo sotto diversi aspetti.

Il Comune si trova ora costretto a ripetere la procedura. L'esclusione del concorrente che aveva offerto un ribasso del 7,5% è risultata illegittima. Ciò implica che si sarebbe potuto risparmiare una somma considerevole. Inoltre, l'ente rischia di dover pagare decine di migliaia di euro di risarcimenti.

Richieste di chiarimenti e trasparenza

Lorenzo Pellerano ha criticato l'atteggiamento degli assessori durante le interrogazioni. Li ha accusati di aver mostrato sufficienza nel rispondere alle domande. La sentenza del TAR, secondo lui, conferma la correttezza delle posizioni espresse dall'opposizione.

La Lega, attraverso i consiglieri Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua, ha sollevato un'altra questione. Riguarda i presunti contatti tra l'amministrazione e soggetti privati durante lo svolgimento della gara. «Dal momento che una sentenza dichiara atti illegittimi che hanno permesso a un privato di organizzare il Capodanno del Comune», ha affermato Bordilli, «diventa ancora più importante che il sindaco chiarisca se ha incontrato rappresentanti o delegati degli aggiudicatari mentre la gara era in corso».

Questa domanda è rimasta senza risposta nonostante mesi di solleciti. Un'interrogazione presentata il 25 novembre 2025 chiedeva di chiarire eventuali incontri tra il sindaco, la giunta o consiglieri delegati e i referenti dell'azienda aggiudicataria. Si chiedeva anche di chiarire i contatti con l'agenzia che rappresenta i Pinguini Tattici Nucleari.

«Sono passati cinque mesi», ha attaccato Bordilli. Ha aggiunto che è stata scritta anche al prefetto per tutelare il diritto ad avere risposte. Tuttavia, dal sindaco «tutto tace». Questo comportamento è stato definito non solo uno sgarbo istituzionale, ma anche un «segnale di debolezza».

La vicenda, dopo la pronuncia del TAR, rischia di avere conseguenze che vanno oltre l'ambito amministrativo ed economico. Potrebbe avere un forte impatto politico. L'opposizione chiede maggiore trasparenza. La maggioranza è chiamata a difendere le proprie scelte relative a uno degli eventi simbolo dell'amministrazione.