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L'itinerario culturale dedicato a Niccolò Paganini, l'European Paganini Route, ha ottenuto il riconoscimento ufficiale dal Consiglio d'Europa. La cerimonia si è svolta a Genova, sottolineando l'importanza di Paganini come patrimonio europeo.

Riconoscimento europeo per l'itinerario di Paganini

L'European Paganini Route, un percorso culturale incentrato sulla figura del celebre violinista genovese Niccolò Paganini, ha ufficialmente ricevuto la certificazione dal Consiglio d'Europa. Questo importante traguardo segna un passo significativo per la valorizzazione del patrimonio artistico e musicale legato al virtuoso. La certificazione riconosce il valore transnazionale del percorso, che collega diverse località europee legate alla vita e all'opera di Paganini.

La cerimonia di consegna del prestigioso riconoscimento si è tenuta presso Palazzo Tursi, sede del Comune di Genova. L'evento ha visto la partecipazione di numerose personalità istituzionali e culturali, a testimonianza dell'importanza dell'iniziativa. Tra i presenti figuravano l'assessore alla cultura del Comune di Genova, Giacomo Montanari, e Rui Gomes, direttore dell'istituto europeo degli itinerari culturali. Erano inoltre presenti Maria Giusi Luprano, funzionario responsabile delle attività del Consiglio d'Europa, Nicola Costa, presidente dell'European Paganini Route, Daniele Biello, in rappresentanza della Regione Liguria, e Michele Trenti, manager dell'European Paganini Route.

La certificazione del Consiglio d'Europa conferisce all'itinerario un sigillo di qualità e un riconoscimento internazionale. Questo permetterà di promuovere ulteriormente la figura di Paganini e i luoghi a lui collegati, stimolando il turismo culturale e gli scambi tra i paesi aderenti. L'iniziativa mira a creare una rete solida di collaborazione tra le diverse realtà coinvolte, rafforzando il legame tra le città e i territori che hanno ospitato o sono stati influenzati dal genio del violinista.

Paganini, un'icona europea

Rui Gomes, direttore dell'istituto europeo degli itinerari culturali, ha sottolineato il profondo significato di questo riconoscimento. Ha evidenziato come Paganini rappresenti la «sublimazione della perfezione nell'arte», un valore universale condiviso in un'epoca di grandi trasformazioni per l'Europa. La sua capacità di esibirsi in numerosi paesi europei è stata vista come un potente simbolo di unità e scambio culturale. La sua musica ha attraversato confini e culture, unendo le persone attraverso la bellezza e l'innovazione artistica.

Maria Giusi Luprano, funzionario del Consiglio d'Europa, ha messo in luce la natura innovativa degli itinerari culturali rispetto a istituzioni più tradizionali come biblioteche e musei. Ha definito gli itinerari culturali come un «fenomeno nuovo» che nasce già con una vocazione europea. La forza di Paganini, secondo Luprano, risiede proprio nel suo essere un «patrimonio europeo». L'importanza di avere una «centralità organizzativa italiana», con sede a Genova, è stata ribadita. Questo riconoscimento apre ora una nuova fase, focalizzata sull'approfondimento della rete e sulla creazione di nuovi scambi tra i partner europei.

L'idea di un itinerario culturale dedicato a Paganini nasce dalla volontà di valorizzare la sua eredità in modo organico e strutturato. Il percorso non si limita a celebrare il musicista, ma intende esplorare l'impatto della sua arte e della sua vita sui contesti sociali, culturali ed economici delle città che ha visitato. La certificazione europea rafforza questo obiettivo, fornendo una piattaforma per una maggiore visibilità e cooperazione internazionale. L'obiettivo è trasformare questi luoghi in destinazioni di eccellenza per gli amanti della musica classica e della storia culturale europea.

Serata di gala e concerto con il violino 'Cannone'

La giornata dedicata alla certificazione si è conclusa con un evento serale di grande prestigio: un concerto che ha visto l'utilizzo del violino Vuillaume, una copia fedele del celebre violino 'Cannone' di Paganini, custodito proprio a Palazzo Tursi. Questo strumento, carico di storia e significato, ha aggiunto un valore emozionale e simbolico alla serata. Michele Trenti, manager dell'European Paganini Route, ha sottolineato come l'utilizzo di questo violino si sia inserito perfettamente nel contesto dell'evento, creando un legame tangibile con il passato del grande musicista.

I protagonisti della serata musicale sono stati il violinista Mario Hossen, fondatore a Vienna di un'«Associazione Paganini inserita nella rete dell'EPR», e il pianista Patrick Dheur. Hossen, noto per il suo impegno nella diffusione dell'opera di Paganini, ha offerto una performance di altissimo livello. Dheur, inoltre, è stato l'organizzatore della mostra «Paganini incontra Ysaye», inaugurata pochi giorni prima a Liegi, altra tappa significativa nel percorso di valorizzazione del violinista. La loro collaborazione ha creato un ponte tra diverse esperienze artistiche e geografiche.

Il programma del concerto prevedeva un repertorio di grande interesse, includendo musiche di Paganini stesso, ma anche di compositori a lui vicini o influenzati dal suo stile, come Sivori, Franck e Ysaye. La scelta di includere anche brani di Dheur ha evidenziato la continua vitalità e l'evoluzione della musica ispirata a Paganini. La serata è stata accolta con grande favore dal pubblico, che ha tributato agli artisti «applausi calorosi», riempiendo la sala e dimostrando l'interesse per questo tipo di eventi culturali. La riuscita della serata ha confermato l'attrattiva duratura della figura di Paganini e la sua capacità di ispirare ancora oggi.

L'European Paganini Route si propone ora di espandere la sua rete e di sviluppare nuove iniziative che possano coinvolgere un pubblico sempre più ampio. L'obiettivo è quello di rendere la figura di Paganini e la sua musica accessibili a tutti, promuovendo la cultura e il turismo in modo sostenibile. La certificazione europea rappresenta un punto di partenza per un futuro ricco di opportunità e collaborazioni. La strada intrapresa è quella della valorizzazione del patrimonio culturale come motore di crescita e di dialogo tra i popoli europei.