La Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova ha inoltrato un esposto alla Procura e alla Corte dei Conti. L'indagine riguarda la valorizzazione di allestimenti scenici acquistati dalla Scala, che sembrano aver gonfiato il bilancio 2024.
Dubbi sulla valorizzazione di allestimenti scenici
La Fondazione Teatro Carlo Felice ha presentato un esposto. La comunicazione è indirizzata alla Procura della Repubblica di Genova. È stata inviata anche alla Procura regionale della Corte dei Conti per la Liguria. L'oggetto riguarda il Bilancio consuntivo 2024. Sono emerse alcune criticità nell'analisi dei conti. Si indaga sulla patrimonializzazione di quattro allestimenti scenici. Questi sono stati acquistati nel 2022 dalla Fondazione Teatro alla Scala. L'operazione ha sollevato interrogativi.
Gli allestimenti in questione riguardano diverse opere liriche. Tra queste figurano Idomeneo di Mozart. Ci sono anche Madama Butterfly di Puccini. Completano la lista I due Foscari e Falstaff di Verdi. Questi elementi risultano iscritti in bilancio con una valutazione molto superiore al loro costo di acquisto. Questo ha generato una componente positiva nel conto economico. L'acquisto iniziale è stato di 30 mila euro. Successivamente, sono stati patrimonializzati per 1,5 milioni di euro nel Bilancio 2024. Grazie a queste valutazioni, il bilancio è stato chiuso in attivo per circa 19 mila euro.
Nuovo Consiglio di Indirizzo chiede approfondimenti
Il nuovo Consiglio di Indirizzo si è insediato nell'aprile 2025. Ha condotto un'analisi approfondita dei conti. Sono emerse necessità di ulteriori verifiche. Questo è avvenuto anche a seguito delle osservazioni del nuovo Collegio dei Revisori. Durante queste attività sono stati raccolti elementi tecnici e amministrativi. Sono state acquisite relazioni interne e valutazioni economiche. È stata anche disposta una perizia indipendente. L'incarico è stato affidato a un esperto di fama nel settore degli allestimenti teatrali.
Il sovrintendente Michele Galli ha commentato la situazione. Ha dichiarato: «Abbiamo assunto un atteggiamento di responsabilità nei confronti delle istituzioni, degli organi di controllo e della collettività». Ha aggiunto che il Teatro Carlo Felice sta seguendo un percorso rigoroso. L'obiettivo è analizzare e riordinare la situazione economico-finanziaria. Si punta a garantire una gestione solida e corretta. La sostenibilità nel tempo è fondamentale. Il tutto nel pieno rispetto dei principi di veridicità, trasparenza e sostenibilità del bilancio.
Indagine per garantire trasparenza e correttezza
L'esposto mira a fare chiarezza sulla gestione finanziaria del teatro. La differenza tra costo di acquisto e valore patrimonializzato degli allestimenti è notevole. Questo aspetto ha attirato l'attenzione degli organi di controllo. La volontà è quella di assicurare la massima trasparenza. Si vuole garantire che la gestione del Teatro Carlo Felice sia in linea con i principi di correttezza economica. L'intervento della Procura e della Corte dei Conti è volto a verificare la regolarità delle operazioni contabili. Questo processo è essenziale per la credibilità dell'istituzione culturale genovese. La collaborazione con esperti esterni conferma l'impegno verso un'analisi oggettiva.
La valutazione degli allestimenti scenici è un punto cruciale. La differenza di valore tra acquisto e iscrizione a bilancio necessita di giustificazioni solide. L'indagine servirà a stabilire se le valutazioni effettuate siano congrue. Si verificherà anche la corretta applicazione dei principi contabili. L'esito dell'indagine sarà importante per il futuro della Fondazione. Potrebbe influenzare le future decisioni di gestione e investimento. La trasparenza dei conti pubblici è un valore irrinunciabile. Il Teatro Carlo Felice si impegna a fornire tutti gli elementi necessari per un accertamento completo.