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La Prof.ssa Ilaria Queirolo dell'Università di Genova illustra le gravi ripercussioni economiche globali e locali del conflitto in Medio Oriente, evidenziando la necessità di politiche energetiche lungimiranti.

Impatto globale del conflitto in Medio Oriente

Le tensioni tra Stati Uniti e Iran continuano a destare profonda preoccupazione. I negoziati sembrano in una fase di stallo, con la prospettiva di un cessate il fuoco ancora lontana. La professoressa ordinaria di Diritto Internazionale all'Università di Genova, Ilaria Queirolo, ha commentato la situazione durante la trasmissione «Cosa succede in città» su Primocanale.

Ha sottolineato la reazione misurata di Cina e Russia, che non sono entrate direttamente nel conflitto. Anche i paesi europei hanno evitato un coinvolgimento diretto, contrariamente a quanto auspicato dagli Stati Uniti. Questo atteggiamento, seppur positivo, non offre garanzie di stabilità futura. L'Iran, pur non coinvolgendo i propri alleati, ha intrapreso azioni strategiche.

Le contromisure iraniane e la crisi economica

Le contromisure adottate dall'Iran hanno messo in crisi l'economia di numerosi stati. La professoressa Queirolo descrive la situazione attuale come un momento di mera speranza per la pace. I paesi del Golfo hanno dimostrato un notevole senso di responsabilità, nonostante i danni subiti alle infrastrutture energetiche. Hanno persino cercato di giustificare le azioni dell'Iran per evitare un'escalation.

Questi paesi non desiderano partecipare al conflitto e auspicano un ritorno alla pace. La combinazione di scenari bellici e trattative difficili sta esacerbando la crisi economica. I rincari stanno avendo un impatto significativo anche in Italia, a quasi due mesi dall'inizio delle ostilità.

Rincari e autonomia energetica: l'analisi di Queirolo

«Il tempo è finito», afferma con preoccupazione la professoressa Queirolo. La crisi avrà ripercussioni inevitabili. Le navi sono ferme e le scorte si stanno esaurendo, colpendo anche settori apparentemente stabili. Il mercato energetico necessita di una ripartenza urgente.

Secondo l'esperta, gli Stati Uniti hanno creato una «tempesta perfetta» bloccando il gas a nord e il petrolio. L'Italia paga la mancanza di politiche energetiche lungimiranti e di autonomia. Le politiche energetiche attuali non danno risultati a breve termine, e si scontano le conseguenze della mancata autosufficienza.

Previsioni future e ruolo della diplomazia

Prevedere la durata del conflitto è estremamente difficile, nonostante alcune notizie sembrino incoraggianti. La professoressa Queirolo evidenzia l'imprevedibilità della situazione, dovuta a una trasmissione circolare degli eventi. Spera nell'intervento di persone competenti per consigliare i negoziatori.

Auspicando che l'Oman riprenda il suo ruolo diplomatico precedente alle ostilità, Ilaria Queirolo confida nella capacità del presidente americano di circondarsi di consiglieri capaci di offrire una visione chiara. La situazione richiede soluzioni ponderate e una forte leadership diplomatica per mitigare gli effetti della crisi.