L'economia marittima italiana, pilastro del PIL nazionale, affronta una grave carenza di personale qualificato. Confindustria stima un fabbisogno di 175.000 professionisti nei prossimi cinque anni per sostenere la crescita del settore.
Il valore dell'economia marittima italiana
Il settore marittimo rappresenta una colonna portante dell'economia nazionale. Genera oltre l'11% del Prodotto Interno Lordo del Paese. Questo comparto impiega direttamente più di un milione di persone. Le attività correlate aumentano questo numero fino a due milioni e mezzo di addetti.
La sfida attuale consiste nell'attrarre forza lavoro specializzata. È necessario colmare un significativo divario occupazionale. L'innovazione tecnologica pervade ogni ambito del settore. Le imprese necessitano di professionisti in grado di anticipare le tendenze future.
Fabbisogno di 175mila professionisti qualificati
Mario Zanetti, delegato di Confindustria per l'Economia del Mare, ha evidenziato una criticità. Nel corso dei prossimi cinque anni si prevede un fabbisogno di 175.000 nuovi posti di lavoro. Questi ruoli richiederanno competenze elevate e specifiche.
Zanetti ha sottolineato l'importanza di posizioni lavorative qualificate. Tali figure devono essere allineate con il progresso tecnologico. La semplificazione dei processi e la formazione mirata sono cruciali. Questi elementi permetteranno di superare la carenza di personale.
L'obiettivo è rendere l'economia del mare un motore fondamentale. Questo potenziamento aumenterà la competitività delle imprese italiane. Di conseguenza, ne beneficerà l'intera nazione. L'evento si è svolto a Genova, presso il convegno «Genova e Liguria capitali dell'economia del mare 2026. Il motore della crescita economica e occupazionale».
Strategie per colmare il gap occupazionale
Per affrontare questa emergenza, Confindustria propone un piano d'azione. La formazione professionale deve essere potenziata. I percorsi didattici devono essere aggiornati costantemente. Devono rispondere alle esigenze di un mercato in rapida evoluzione.
È fondamentale incentivare i giovani a intraprendere carriere nel settore marittimo. Occorre promuovere la cultura del mare e le opportunità professionali che offre. Le istituzioni e le imprese devono collaborare attivamente. Questo permetterà di creare un ecosistema favorevole allo sviluppo occupazionale.
La digitalizzazione e l'adozione di nuove tecnologie sono altrettanto importanti. Richiedono personale altamente specializzato. Investire in ricerca e sviluppo è essenziale. Questo garantirà la leadership italiana nel settore marittimo a livello globale. La crescita sostenibile del comparto dipende da queste azioni strategiche.