Condividi

Un imponente archivio storico del quotidiano genovese Il Secolo XIX, contenente 10 milioni di articoli e 150 mila fotografie, è stato reso accessibile digitalmente. L'iniziativa, finanziata con fondi Pnrr e del Ministero della Cultura, copre le annate dal 1886 al 1955, con l'obiettivo di preservare e valorizzare il patrimonio culturale ligure.

Archivio digitale del Secolo XIX prende vita

Un vasto patrimonio di informazioni storiche è ora disponibile in formato digitale. Si tratta di circa dieci milioni di articoli e centocinquantamila fotografie. Questi contenuti provengono dal quotidiano Il Secolo XIX. La sua pubblicazione ha avuto inizio nel lontano 1886. L'obiettivo è raccontare la storia della Liguria attraverso le sue pagine. Ora questo imponente archivio è stato trasformato in formato digitale.

La presentazione ufficiale è avvenuta a bordo della nave Msc Grandiosa. È stata annunciata la nascita della Fondazione Il Secolo XIX. Questa nuova entità ha lo scopo di conservare e promuovere il patrimonio storico. Si occuperà anche del valore culturale e sociale del giornale ligure. L'iniziativa ha beneficiato di importanti finanziamenti. Questi provengono dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Hanno contribuito anche fondi del Ministero della Cultura. Grazie a questi sostegni, le annate del giornale dal 1886 fino al 1955 sono state digitalizzate.

Intelligenza artificiale per consultare la storia

Il progetto non si ferma qui. Le annate successive saranno rese accessibili in un secondo momento. Questo richiederà un ulteriore investimento. Si stima che la spesa complessiva supererà un milione di euro. L'accesso alla cultura è fondamentale. Lo ha sottolineato Alberica Brivio Sforza, presidente della Fondazione. Ha affermato che «la cultura ha valore quando è accessibile, condivisa e capace di dialogare con il presente».

Una caratteristica distintiva di questo progetto è l'uso dell'intelligenza artificiale. Questa tecnologia è integrata con sistemi semantici avanzati. Sono stati sviluppati anche strumenti di consultazione innovativi. Questi sono il risultato della collaborazione con il partner tecnico Gruppo Panini Cultura. L'intento è chiaro. «Vogliamo restituire alla comunità un patrimonio che appartiene alla storia di tutti», ha dichiarato Barbara Grosso, direttore generale della Fondazione.

Futuro dell'archivio e valore storico

La prossima fase del progetto prevede la digitalizzazione delle annate dal 1956 al 2001. A queste si aggiungeranno gli ultimi 25 anni. Questi sono già conservati in formato digitale. Il quotidiano Il Secolo XIX ha un valore storico inestimabile. Il ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, ha ricordato il suo legame personale con la testata. Ha definito il giornale «quello che mi ha insegnato che cos'è un giornale».

L'iniziativa è considerata di «importanza straordinaria». Permette di offrire al pubblico «140 anni di storia di una città straordinaria». Il ministro per gli Affari Europei, Tommaso Foti, ha evidenziato il ruolo del Pnrr. Ha spiegato che il piano è stato essenziale per la digitalizzazione. Ha citato anche interventi su biblioteche e materiale fotografico. Questa operazione serve a «salvaguardare una memoria storica». Permette anche di renderla «fruibile in un modo un po' diverso dal passato».

Anche la sindaca di Genova, Silvia Salis, ha espresso il suo apprezzamento. Ha definito l'operazione «culturale fondamentale per non perdere la memoria e il ricordo di quello che è stato». Il governatore Marco Bucci ha sottolineato il valore delle informazioni contenute nell'archivio. Ha affermato che «le informazioni, le notizie che può dare un archivio non sono soltanto conoscenza ma soprattutto una grande emozione».