Un'indagine rivela che molti giovani a Genova subiscono o assistono a episodi di cyberbullismo, ma una percentuale minima cerca supporto. L'iniziativa Educyber generations mira a sensibilizzare studenti e famiglie sui pericoli online.
Cyberbullismo: un problema diffuso tra i giovani
Un ragazzo su quattro a Genova ha sperimentato il cyberbullismo. Il 7% è stato direttamente colpito. Un ulteriore 16% ha assistito a episodi dannosi.
Questi dati emergono da un'iniziativa di sensibilizzazione. Il progetto si chiama Educyber generations. È promosso dal Moige, il Movimento italiano genitori. L'obiettivo è contrastare i pericoli della rete.
Il fenomeno del bullismo online preoccupa molto. Colpisce la società e le scuole italiane. Le cifre evidenziano una realtà allarmante per i più giovani.
L'evento formativo all'istituto Gaslini Meucci
L'evento si è tenuto all'istituto Gaslini Meucci. Hanno partecipato figure istituzionali importanti. Tra loro la sindaca Silvia Salis. Era presente anche Antimo Ponticiello, direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale per la Liguria.
C'era Antonio Affinita, direttore generale e cofondatore del Moige. Anche Gabriele Baroni, dirigente scolastico dell'istituto, ha preso parte all'incontro. La loro presenza sottolinea la gravità del tema trattato.
Hanno partecipato anche gli psicologi Sara Valente e Francesco Centrone. Lavorano per l'unità mobile del Moige. Hanno tenuto sessioni formative per gli studenti. Hanno discusso rischi e opportunità del mondo digitale.
Comportamenti scorretti e uso della tecnologia
Gli episodi più frequenti includono l'esclusione dai gruppi. Ci sono anche pettegolezzi e insulti. L'hate speech è un altro comportamento diffuso. Il 29% dei ragazzi ha subito o visto questi atti.
Un altro 36% segnala che questi episodi accadono con una certa frequenza. La vita online dei giovani è molto intensa. Il 55% dei ragazzi passa almeno tre ore al giorno connesso. Questo avviene fuori dall'orario scolastico.
Per il 14%, il tempo supera le cinque ore giornaliere. La dipendenza digitale è un rischio concreto. Solo il 22% riesce a stare lontano dai dispositivi senza ansia.
Relazioni online e intelligenza artificiale
Le interazioni con sconosciuti online presentano rischi. Il 30% dei giovani accetta richieste di amicizia da persone non conosciute. Il 23% ha incontrato di persona qualcuno conosciuto solo online.
Questa percentuale sale al 31% tra i ragazzi più grandi. Parliamo della fascia 15-17 anni. L'intelligenza artificiale è ormai parte della vita degli studenti. Il 51% la usa regolarmente.
Il 29% la impiega sempre o spesso per svolgere i compiti scolastici. L'uso dell'IA è in crescita costante tra i giovani.
La sindaca Salis: "Il silenzio è il dato più preoccupante"
La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha commentato i dati. Ha sottolineato la gravità del cyberbullismo. «Sarebbe sbagliato pensare al cyberbullismo come a una questione virtuale», ha affermato.
«Produce conseguenze reali sulla vita e sulla crescita di molti ragazzi», ha aggiunto. Il dato che più preoccupa è il silenzio. «Troppi giovani subiscono o restano soli», ha concluso la sindaca.
Mancano la forza o gli strumenti per chiedere aiuto. Questo è un aspetto critico da affrontare. La rete di supporto deve essere rafforzata.