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Matteo Cozzani, ex collaboratore di Giovanni Toti, affronterà il tribunale per presunto voto di scambio aggravato da mafia. Altri undici imputati sono coinvolti in questa vicenda giudiziaria. La prima udienza è fissata per il 16 settembre.

Rinvio a giudizio per Cozzani e altri undici

Matteo Cozzani, figura chiave nell'amministrazione di Giovanni Toti, è stato rinviato a giudizio. L'accusa principale nei suoi confronti riguarda il reato di voto di scambio. Questa imputazione è aggravata dalla circostanza mafiosa. La decisione è stata presa dal giudice per l'udienza preliminare Giorgio Morando. Oltre a Cozzani, altri undici individui dovranno affrontare il processo. Per tre di loro, l'accusa di voto di scambio presenta la medesima aggravante mafiosa. Tra questi figurano i gemelli Arturo Angelo e Italo Maurizio Testa. Viene menzionato anche l'ex sindacalista della CGIL, Venanzio Maurici.

Presunti pacchetti di voti dalla comunità riesina

La vicenda giudiziaria trae origine da presunti accordi per l'acquisizione di voti. Questi pacchetti sarebbero stati garantiti dalla comunità di Riesi. I voti sarebbero stati indirizzati verso specifici candidati della lista Toti. L'obiettivo era influenzare l'esito delle elezioni regionali del 2020. L'indagine è stata condotta sotto la supervisione del procuratore aggiunto Federico Manotti. Il pubblico ministero Luca Monteverde ha coordinato le attività investigative. Questa inchiesta rappresenta una diramazione dell'indagine più ampia sulla corruzione. Tale indagine aveva portato, nel maggio 2024, all'arresto e alle successive dimissioni dell'allora presidente della Regione Liguria, Toti.

Richiesta di messa alla prova e posizione stralciata

Contestualmente, sei degli indagati hanno presentato richiesta di messa alla prova. Uno degli elettori coinvolti aveva già ottenuto questo beneficio durante la fase delle indagini preliminari. L'udienza dedicata a queste richieste è stata fissata per novembre. È stata invece stralciata la posizione di Paolo Piacenza. L'ex segretario generale dei porti di Genova e Savona, ora presidente dell'autorità di sistema portuale dei mari Tirreno meridionale e Ionio, è accusato di omessa denuncia. Il reato contestato riguarda l'occupazione abusiva di aree portuali. L'imprenditore Aldo Spinelli sarebbe stato il responsabile di tali occupazioni. Il giudice ha disposto la trasmissione degli atti ai pubblici ministeri. Questi ultimi dovranno procedere con una citazione diretta a giudizio per Piacenza.

Inizio del processo fissato per settembre

Il processo che vedrà imputati Matteo Cozzani e gli altri undici co-indagati si svolgerà davanti al tribunale collegiale. La prima udienza è stata fissata per il prossimo 16 settembre. Gli imputati saranno assistiti da un pool di avvocati. Tra questi figurano Massimo Ceresa Gastaldo, Maurizio Mascia, Gennaro Velle, Maurizio Barabino, Celeste Pallini, Pietro Bogliolo, Fabiana Cilio, Giulia Liberti, Angelo Paone, Mario Iavicoli ed Emanuele Olcese. La difesa degli imputati è quindi affidata a professionisti esperti in materia penale. La complessità del caso suggerisce un iter processuale potenzialmente lungo e articolato.