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Genova affronta una corsa contro il tempo per completare i 25 km di rete filobus e certificare 110 mezzi entro il 30 giugno. Il mancato rispetto degli obiettivi Pnrr comporterebbe il rischio di definanziamento del progetto da quasi 500 milioni di euro.

Genova: scadenze Pnrr e cantieri in corso

Il Comune di Genova ha poco più di due mesi per raggiungere traguardi fondamentali. La data limite è fissata al 30 giugno. Entro tale giorno, devono essere immatricolati 110 filobus. Parallelamente, è richiesta la conclusione dei lavori per 25 chilometri di nuova linea filoviaria. Questi 25 km non devono essere necessariamente consecutivi, ma devono essere funzionanti. I filobus, inoltre, devono essere consegnati già immatricolati e collaudati ad Amt.

I cantieri procedono su più fronti in città. I lavori per la rete sono iniziati il 19 gennaio in via Cantore e via XX Settembre. Recentemente, è stata riaperta via Buranello. Il mancato raggiungimento di questi due obiettivi comporterebbe la perdita del finanziamento Pnrr. Il Comune si troverebbe a dover reperire autonomamente le ingenti risorse necessarie per proseguire i lavori.

Il progetto 4 Assi e le sfide archeologiche

Il progetto complessivo dei 4 Assi ha un valore di quasi 500 milioni di euro. Di questi, oltre 430 milioni provengono dal Pnrr. L'obiettivo iniziale, riguardante 40 km di rete filobus, è stato rimodulato lo scorso anno a 25 km. Questo è avvenuto in accordo con il ministero dei Trasporti. Il progetto si articola su quattro direttrici principali che mirano a collegare l'intera città.

L'Asse Val Bisagno collegherà Prato a Brignole. Sarà il primo in Italia a impiegare la tecnologia Flash Charging. Questa permette ricariche ultra-rapide ai capolinea e ad alcune fermate. L'Asse Levante unirà Nervi a Brignole. L'Asse Ponente collegherà Voltri a Principe. Infine, l'Asse Centro connetterà Campi a Marassi.

L'assessore ai Lavori pubblici, Massimo Ferrante, ha sottolineato l'urgenza della situazione. «Dobbiamo correre perché non esiste un piano B», ha dichiarato. Ritardi sono stati causati dal ritrovamento di reperti archeologici in via XX Settembre. Questi lavori devono essere completati entro il 7 maggio per l'arrivo degli Alpini. Per il 25 Aprile, il cantiere dovrà essere liberato e poi riposizionato. I lavori proseguono anche in via Cadorna per l'asse Levante e nella zona di Albaro. Un altro cantiere è attivo a Dinegro. In via Cantore, i lavori si fermeranno all'inizio del porticato entro il 30 giugno.

Proseguono inoltre gli interventi nella zona centrale. Questi riguardano Galleria Garibaldi, piazza della Nunziata e via Balbi. Quest'ultima sarà chiusa di notte, dalle 21 alle 5, per due settimane. In questo tratto verrà sostituito il rame dei bifilari, come precisato dall'assessore Ferrante.

Filobus, immatricolazioni e sfide logistiche

Per quanto riguarda i filobus, oltre ai circa 40 mezzi già parcheggiati a Campi da tempo, ne arriveranno altri 71. Questi serviranno a implementare la flotta e raggiungere l'obiettivo. Saranno parcheggiati nelle aree dell'ex Ilva. Il Comune dovrà ripristinare la strada della Superba. Per l'asse Valbisagno, sono previsti 18 bus elettrici al 100%. Questi non rientrano nell'obiettivo da raggiungere entro il 30 giugno.

L'assessore Ferrante ha definito l'operazione «complicatissima». Ha evidenziato la necessità di recuperare anni di inattività. «Ci siamo dati un cronoprogramma e siamo leggermente sotto», ha ammesso. La perdita di tempo dovuta agli scavi archeologici è un fattore critico. Altre variabili includono le condizioni meteorologiche, con la pioggia che rallenta i lavori. La possibilità di imbattersi in ulteriori ritrovamenti archeologici richiede «incrociare le dita e tirare dritti».

«Non abbiamo un piano B», ha ribadito Ferrante. «Bisogna accelerare e si lavora anche la domenica, non possiamo perdere tempo. Il piano B è il definanziamento e non possiamo permettercelo». La pressione è alta per evitare la perdita di fondi cruciali per lo sviluppo della mobilità cittadina.

Domande frequenti sul progetto 4 Assi di Genova

Cosa succede se Genova non rispetta le scadenze del Pnrr per i 4 Assi?

Se Genova non rispetterà gli obiettivi di completamento dei 25 km di rete filoviaria e l'immatricolazione di 110 filobus entro il 30 giugno, il progetto rischia il definanziamento da parte del Pnrr. Ciò significherebbe che il Comune dovrebbe trovare autonomamente le risorse necessarie per continuare i lavori, con un impatto finanziario significativo.

Quali sono i principali ostacoli ai lavori per i 4 Assi a Genova?

I principali ostacoli riscontrati nei lavori per il progetto 4 Assi a Genova includono il ritrovamento di reperti archeologici, in particolare in via XX Settembre. Altri fattori che possono rallentare l'avanzamento sono le condizioni meteorologiche avverse, come la pioggia, e la necessità di ripristinare aree stradali, come la strada della Superba per il parcheggio dei nuovi filobus.