Condividi

La Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova ha segnalato presunte criticità contabili relative alla valutazione di scenografie acquistate nel 2022. L'esposto mira a chiarire la differenza tra il costo d'acquisto e il valore iscritto a bilancio, con potenziali impatti sul futuro del teatro.

Criticità contabili al Teatro Carlo Felice di Genova

La Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova ha formalmente segnalato alle autorità giudiziarie alcune anomalie. L'esposto riguarda il bilancio consuntivo dell'anno 2024. Al centro dell'attenzione vi sono le valutazioni economiche di quattro allestimenti scenici. Questi elementi sono stati acquisiti nel 2022.

La decisione di procedere con l'esposto è maturata dopo un'attenta analisi interna. Anche i revisori dei conti hanno sollevato perplessità. Il Consiglio di indirizzo, insediatosi nel 2025, ha promosso queste verifiche. L'obiettivo è garantire la trasparenza nella gestione finanziaria del teatro.

Valutazione scenografie: da 30 mila a 1,5 milioni di euro

Le verifiche si concentrano su quattro specifici allestimenti scenici. Si tratta delle opere liriche Idomeneo, Madama Butterfly, I due Foscari e Falstaff. Queste scenografie furono acquistate nel 2022 dalla Fondazione Teatro alla Scala. Il costo originario di acquisto ammontava a circa 30 mila euro.

Tuttavia, nel bilancio consuntivo del 2024, il valore di questi allestimenti è stato iscritto per circa 1,5 milioni di euro. Questa notevole discrepanza ha avuto un impatto diretto sul risultato economico dell'esercizio. Ha contribuito a generare un saldo positivo di circa 19 mila euro.

Proprio questa differenza di valutazione è il fulcro delle indagini richieste. La Fondazione intende accertare la correttezza di tali registrazioni contabili. Si vuole comprendere la base di tale rivalutazione.

Nuovo Consiglio di indirizzo avvia analisi approfondite

Le analisi sono state avviate dal nuovo Consiglio di indirizzo. Questo organo ha assunto le proprie funzioni nell'aprile 2025. Le verifiche hanno riguardato una vasta documentazione. Sono state esaminate le relazioni amministrative interne. È stata anche commissionata una perizia indipendente.

Un esperto del settore ha fornito una valutazione tecnica. La sindaca di Genova e presidente del Consiglio di indirizzo, Silvia Salis, ha espresso preoccupazione. «Abbiamo denunciato una situazione che ci preoccupa molto», ha dichiarato. «Se emergeranno irregolarità, le conseguenze potrebbero incidere sul futuro del Teatro e della città».

Le proiezioni per il bilancio 2025 indicano una perdita stimata di circa 2,8 milioni di euro. Tuttavia, eventuali rettifiche sulla valutazione delle scenografie potrebbero aggravare ulteriormente questo disavanzo. La trasparenza nella gestione è fondamentale.

Implicazioni istituzionali e gestionali

Emergono criticità anche sul piano istituzionale. L'assessore alla Cultura, Giacomo Montanari, ha evidenziato la necessità di chiarezza. «Nei bilanci sono state fatte operazioni poco spiegabili», ha osservato. Ha sottolineato l'importanza di una gestione trasparente, soprattutto con l'impiego di risorse pubbliche.

Il sovrintendente Michele Galli ha ribadito l'impegno verso un approccio rigoroso. «Abbiamo scelto un approccio rigoroso per garantire chiarezza e sostenibilità economica nel tempo», ha affermato. L'intento è assicurare la solidità finanziaria del teatro.

L'esposto è stato trasmesso alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova. È stato inviato anche alla Procura regionale della Corte dei Conti per la Liguria. L'obiettivo è fare piena luce sulla correttezza delle registrazioni contabili. Si mira ad accertare eventuali responsabilità.