Il consiglio comunale di Genova ha respinto una mozione che chiedeva di prendere le distanze dalle affermazioni dell'associazione "Non Una Di Meno" sugli Alpini. L'amministrazione punta sul dialogo e sulla prevenzione.
Discussione su affermazioni transfemministe contro gli Alpini
A Genova, un ordine del giorno straordinario è stato respinto dalla giunta e dalla maggioranza. L'atto chiedeva di dissociarsi da alcune dichiarazioni dell'associazione transfemminista "Non Una Di Meno Genova". Queste affermazioni erano state pubblicate sui canali social del gruppo. Riguardavano l'imminente Adunata degli Alpini, prevista tra l'8 e il 10 maggio. L'associazione aveva definito l'evento una «celebrazione della maschilità tossica». Veniva anche criticata l'esaltazione del «cameratismo militaresco».
I consiglieri della Lega, Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua, hanno presentato il documento. La loro intenzione era di ottenere una presa di posizione ufficiale dell'amministrazione cittadina. La discussione in aula ha visto contrapporsi diverse posizioni. Alla fine, la maggioranza ha deciso di non sostenere la mozione presentata.
Respinte richieste di solidarietà e valorizzazione degli Alpini
L'ordine del giorno bocciato conteneva diverse richieste specifiche. Si chiedeva di respingere «ogni tentativo di strumentalizzazione ideologica volta a dividere la cittadinanza». Inoltre, si mirava a garantire che l'evento si svolgesse in un clima di festa e rispetto reciproco. Un altro punto fondamentale era la promozione di iniziative nelle scuole. Queste avrebbero dovuto valorizzare la storia del Corpo degli Alpini. L'obiettivo era contrastare narrazioni distorte e pregiudiziali nei confronti della categoria.
Nonostante le intenzioni dei proponenti, il documento non ha trovato il consenso necessario per essere approvato. La maggioranza ha ritenuto che l'atto non fosse opportuno o efficace per le finalità proposte. La decisione ha suscitato dibattito tra i presenti in consiglio.
L'assessora Viscogliosi: "Tema divisivo, puntiamo sul dialogo"
L'assessora alla Sicurezza, Arianna Viscogliosi, ha espresso la posizione dell'amministrazione. Ha spiegato che il documento presentato non offriva strumenti concreti in termini di sicurezza. Al contrario, secondo l'assessora, introduceva un tema potenzialmente divisivo per la città. Viscogliosi ha sottolineato che l'amministrazione sta attivamente dialogando con tutte le realtà coinvolte. Tra queste figura anche l'Associazione Nazionale Alpini. L'obiettivo è costruire un modello di gestione basato su prevenzione, controllo e sensibilizzazione.
Questa strategia mira a garantire la serenità dell'evento e la sicurezza dei cittadini. Si preferisce un approccio collaborativo piuttosto che una presa di posizione netta su dichiarazioni specifiche. La sindaca e la giunta intendono mantenere un dialogo aperto con tutte le parti. Si vuole evitare di alimentare polemiche inutili. La priorità resta assicurare un'adunata serena e rispettosa per tutti.
Domande e Risposte
Perché il consiglio comunale di Genova ha respinto la mozione sugli Alpini?
Il consiglio comunale di Genova ha respinto la mozione perché l'amministrazione, tramite l'assessora alla Sicurezza Arianna Viscogliosi, l'ha ritenuta un tema divisivo. Si è preferito puntare sul dialogo con tutte le parti coinvolte, inclusa l'Associazione Nazionale Alpini, e su un approccio basato su prevenzione e controllo.
Quali erano le critiche mosse dall'associazione "Non Una Di Meno Genova" agli Alpini?
L'associazione transfemminista "Non Una Di Meno Genova" ha definito l'Adunata degli Alpini una «celebrazione della maschilità tossica» e un'esaltazione del «cameratismo militaresco» in alcune dichiarazioni sui social media.