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A Genova e in Liguria, regioni con alta percentuale di over 65, si punta a migliorare la qualità della vita. Esperti suggeriscono attività fisica, alimentazione corretta e idratazione per una maggiore longevita'.

Consigli per la terza età a Genova

La Liguria, e in particolare Genova, registra un'alta concentrazione di popolazione anziana. Si discute attivamente di come mantenere un elevato benessere individuale per favorire la longevita'. L'obiettivo principale è garantire una buona qualità della vita dopo i 65 anni. Questo implica l'adozione di uno stile di vita sano.

Fondamentale è stabilire una routine che includa movimento e attività fisica regolare. Parallelamente, una corretta alimentazione gioca un ruolo cruciale. Con l'avanzare dell'età, la percezione della sete diminuisce. Per questo, è essenziale bere almeno 1,5-2 litri d'acqua al giorno. Tale abitudine previene disidratazione, confusione mentale e problemi renali. Si raccomanda inoltre un apporto proteico leggermente superiore al solito.

L'importanza di uno stile di vita corretto

Gianni Testino, direttore del Dipartimento corretti stili di vita ATS-ASL3, sottolinea l'importanza di supportare la popolazione anziana. «Dobbiamo garantire loro una buona qualità di vita», afferma. Uno stile di vita corretto aiuta a prevenire incidenti come le cadute, causa frequente di problemi in questa fascia d'età. Si combatte anche la sarcopenia, la perdita di massa muscolare.

La sarcopenia porta a un aumento dell'infiammazione e dello stress ossidativo. Questo peggiora le condizioni di salute preesistenti. Inoltre, uno stile di vita sano riduce la dipendenza da farmaci. Molti anziani, infatti, assumono terapie farmacologiche significative.

Alfabetizzazione sanitaria e disuguaglianze

Esistono ancora margini di miglioramento nella diffusione delle informazioni sanitarie. Nelle aree socialmente più avanzate, la popolazione possiede una buona alfabetizzazione sanitaria. Al contrario, in zone con maggiori fragilità socio-economiche, questi messaggi non arrivano efficacemente. Questo genera inevitabilmente disuguaglianze nell'accesso alla prevenzione e alla salute.

Il Ministero della Salute italiano promuove il principio che «poco è meglio di niente». L'attività fisica rallenta l'invecchiamento del sistema muscolo-scheletrico e cardiovascolare. Si raccomandano almeno 150 minuti settimanali di attività aerobica moderata. Esempi includono camminare a passo svelto o andare in bicicletta. In alternativa, 75 minuti di attività vigorosa sono sufficienti.

Attività fisica e prevenzione cadute

Le attività fisiche possono essere suddivise in sessioni di almeno 10 minuti. Oltre all'aerobica, gli over 65 dovrebbero dedicare almeno tre giorni a settimana ad attività «multicomponente». Queste mirano a migliorare l'equilibrio e rafforzare la muscolatura. Questo è fondamentale per prevenire le cadute e mantenere la funzionalità fisica. Le linee guida suggeriscono brevi pause attive ogni 30 minuti di sedentarietà. Bastano 2-3 minuti per alzarsi, camminare o fare piccoli esercizi.

Il Ministero e le ASL regionali offrono iniziative gratuite. Tra queste, i «Gruppi di Cammino» e i corsi di AFA (Attività Fisica Adattata). Sono pensati per chi soffre di artrosi o altre patologie croniche.

Alimentazione equilibrata e idratazione

Per quanto riguarda l'alimentazione, è importante variare e consumare molti vegetali. Si consigliano 5 porzioni al giorno tra frutta e verdura di stagione. Questo aiuta a prevenire carenze vitaminiche e di sali minerali. I pasti dovrebbero essere frequenti ma leggeri. Il Ministero raccomanda di evitare la monotonia alimentare. L'apporto calorico va distribuito in pasti facili da digerire.

Particolare attenzione va posta alla malnutrizione. Il Ministero insiste sulla necessità di riconoscere e comunicare segnali come la perdita di appetito o cali di peso immotivati. Questo previene indebolimento immunitario. Per la salute delle ossa, è cruciale un adeguato apporto di calcio, associato a una corretta esposizione solare per la Vitamina D. L'idratazione costante è altrettanto importante, anche senza sentire lo stimolo della sete.

Benessere psico-sociale e prevenzione

Le campagne ministeriali mirano a contrastare gli stereotipi negativi legati all'età. Gli anziani sono visti come una risorsa preziosa per la comunità. Viene fortemente incoraggiata la partecipazione attiva alla vita sociale, culturale e relazionale. Interagire con famiglia, volontariato e circoli sociali amplifica i benefici dell'attività fisica. Migliora l'umore, combatte la depressione e rallenta il declino cognitivo.

Il Ministero ribadisce l'importanza della prevenzione primaria. Non è mai troppo tardi per smettere di fumare. I benefici cardiovascolari e respiratori si manifestano rapidamente, anche dopo i 65 anni. Il consumo di alcol deve essere limitato e moderato. Con l'età, il fegato metabolizza meno efficientemente l'alcol. Infine, è fondamentale aderire agli screening sanitari. Monitorare regolarmente pressione, glicemia e colesterolo è essenziale. Partecipare alle campagne di screening oncologico offerte dal Servizio Sanitario Nazionale è altrettanto importante.