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Tre detenuti sono stati condannati per gravi violenze su un compagno di cella nel carcere di Marassi. Le pene vanno fino a 14 anni di reclusione. Un quarto imputato è stato assolto.

Condanne per violenze nel carcere di Marassi

Un giudice ha emesso sentenze per un grave fatto accaduto nel carcere di Marassi. Due uomini hanno ricevuto una pena di 14 anni. Sono accusati di aver commesso atti di violenza sessuale e torture su un altro detenuto. L'episodio risale al giugno dell'anno scorso. La violenza si è protratta per due giorni e mezzo. La vittima era un giovane di 18 anni.

Un terzo detenuto è stato condannato a 9 anni e 10 mesi. La sua pena è legata esclusivamente alle accuse di tortura. Un quarto imputato è stato invece prosciolto. La procura aveva richiesto pene più severe per tutti. Il pubblico ministero aveva chiesto 16 anni per tre imputati e 6 anni per il quarto. Quest'ultimo è stato assolto per mancanza di prove sufficienti.

La scoperta delle violenze e la reazione

La notizia di queste violenze ha scatenato una rivolta all'interno del carcere genovese. La protesta è cessata solo quando i quattro detenuti coinvolti sono stati trasferiti. La vittima è un ragazzo di 18 anni. Era detenuto per una rapina di lieve entità. Il giovane era considerato fragile e senza fissa dimora. Era stato assistito dall'avvocata Celeste Pallini.

Il ragazzo ha subito non solo violenza sessuale, ma anche percosse e frustate. Sono stati usati diversi oggetti per infliggergli dolore. È stato anche bruciato con mozziconi di sigaretta. Sul suo volto sono stati eseguiti dei tatuaggi. Uno degli aguzzini ha ammesso di aver partecipato alle torture. Ha però sempre negato la violenza sessuale. La motivazione dei tatuaggi sarebbe legata a una falsa voce che lo accusava di essere un pedofilo.

Le condizioni della vittima e le indagini

Il giovane è stato trasportato in ospedale in condizioni critiche. Successivamente è stato trasferito in una comunità protetta. Attualmente si trova ancora in questa struttura. Le indagini sulla rivolta scoppiata nel carcere sono ancora in corso. La procura sta coordinando le attività. Il pubblico ministero incaricato è Sabrina Monteverde.

La vicenda solleva interrogativi sulla sicurezza e sulle condizioni all'interno degli istituti penitenziari. La gravità degli atti contestati ha portato a pene significative. La giustizia ha cercato di dare una risposta a un episodio di estrema violenza. Le indagini proseguono per accertare ogni responsabilità. La comunità locale attende sviluppi.

Domande frequenti

Quali sono state le pene inflitte nel carcere di Marassi? Le pene inflitte sono di 14 anni per due detenuti accusati di stupro e torture, e di 9 anni e 10 mesi per un terzo detenuto per tortura. Un quarto imputato è stato assolto.

Cosa è successo dopo la scoperta delle violenze? La scoperta delle violenze ha provocato una rivolta nel carcere di Marassi, sedata solo dopo il trasferimento dei detenuti coinvolti.