Una commissione d'inchiesta sulla futura cabinovia della Val Bisagno sarà istituita a Genova entro la metà di maggio. La decisione arriva dopo un dibattito in consiglio comunale che ha visto il rigetto di una mozione dell'opposizione.
Studio per la mobilità in Val Bisagno
Una commissione speciale si occuperà presto della proposta di una cabinovia per migliorare la mobilità nella Val Bisagno. L'assessore comunale alla Mobilità, Emilio Robotti, ha confermato la data. L'annuncio segue la discussione di un ordine del giorno presentato dall'opposizione. Questo ordine del giorno chiedeva, tra le altre cose, la creazione di una commissione dedicata. La commissione avrebbe dovuto analizzare uno studio presentato dal Politecnico di Milano. Lo studio, reso pubblico il 28 marzo, suggerisce una cabinovia. Il percorso ipotizzato va da Molassana a Brignole. L'obiettivo è supportare gli spostamenti nella valle.
La mozione presentata dall'opposizione è stata respinta. I voti contrari sono stati 22, mentre quelli favorevoli 13. La maggioranza e la Giunta guidata dalla sindaca Salis hanno votato contro. L'assessore Robotti ha spiegato le ragioni del voto. Ha affermato che il testo dell'ordine del giorno conteneva affermazioni imprecise e polemiche pretestuose. Secondo Robotti, l'opposizione tentava di appropriarsi di un percorso già annunciato. La convocazione della commissione, ha ribadito, avverrà come previsto. Seguiranno poi momenti di confronto con i Municipi e la cittadinanza.
Critiche dall'opposizione sulla cabinovia
Durante la seduta del consiglio comunale, la minoranza ha avanzato la richiesta tramite un ordine del giorno. Il capogruppo di Vince Genova, Pietro Piciocchi, ha espresso forti riserve. Ha paragonato il progetto della cabinovia a quello della funivia di Begato, precedentemente bloccato. Piciocchi ha sottolineato le differenze dimensionali e di impatto. La cabinovia proposta sarebbe quattro volte più lunga e costosa. Prevede inoltre 50 piloni, a fronte dei 4 previsti per la funivia di Begato. La sua critica si è concentrata anche sull'efficacia del progetto.
Secondo Piciocchi, lo studio del Politecnico di Milano indica una riduzione minima del traffico nella valle. Si parla di appena l'1%. Questo dato porta l'esponente dell'opposizione a dubitare della fattibilità del finanziamento. Ha affermato che il progetto non porterebbe vantaggi significativi in termini di trasporto. Pur dichiarandosi disponibile al dialogo, Piciocchi ha rifiutato ultimatum da parte della sindaca. Ha concluso con un avvertimento: in caso di fallimento del progetto, la responsabilità non dovrebbe ricadere sui cittadini. La sindaca non dovrebbe scaricare la colpa sulla cittadinanza.
La replica dell'assessore Robotti
L'assessore Emilio Robotti ha ribadito la posizione dell'amministrazione. Ha ricordato le dichiarazioni della sindaca Silvia Salis. La sindaca aveva già annunciato la convocazione di una commissione consiliare. Questo sarebbe avvenuto non appena lo studio fosse stato consegnato nella sua versione definitiva. Robotti ha confermato che la commissione sarà convocata entro la metà di maggio. Ha aggiunto che un eventuale progetto preliminare verrà commissionato solo in seguito. La decisione dipenderà dall'esito del percorso partecipato con il territorio. Solo se l'amministrazione riterrà opportuno proseguire sulla linea indicata dal Politecnico, si procederà. La minoranza non aveva gradito alcune dichiarazioni della sindaca. La sindaca aveva affermato, in conferenza stampa, di non voler più sentire lamentele sui tempi di percorrenza. Questo avverrebbe se la proposta venisse rigettata prima della sua concreta realizzazione.
Robotti ha chiarito che non si è trattato di un ultimatum. Le parole della sindaca erano una risposta alle domande dei giornalisti. Chiedevano cosa sarebbe successo se la maggioranza e la cittadinanza avessero espresso parere contrario. La sindaca ha semplicemente evidenziato che, in caso di bocciatura di una proposta concreta per risolvere i problemi di mobilità, sarebbe stato inutile continuare a lamentarsi. L'assessore ha concluso affermando che la sindaca non ha detto nulla di straordinario. Ha espresso un concetto logico in risposta a una possibile situazione.