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La Procura di Genova ha terminato le indagini preliminari su Mohammad Hannoun e altri cinque individui. L'accusa riguarda presunti finanziamenti destinati ad Hamas tramite associazioni benefiche. La decisione apre la strada a possibili rinvii a giudizio.

Indagini concluse per presunti finanziamenti Hamas

La Procura di Genova ha formalmente concluso le indagini preliminari. L'indagine riguarda Mohammad Hannoun, figura di spicco nell'Associazione palestinesi in Italia. L'arresto avvenne lo scorso 27 dicembre.

L'accusa principale è quella di terrorismo. Si ipotizza il finanziamento del gruppo Hamas. Questo sarebbe avvenuto attraverso una rete di associazioni di beneficenza.

La conclusione delle indagini coinvolge sei delle sette persone inizialmente arrestate. Questi individui sono detenuti da circa nove mesi.

Coinvolti altri quattro detenuti in alta sicurezza

Oltre a Hannoun, la conclusione delle indagini preliminari è stata notificata anche a Riyad Albustanji, Yaser Elasaly e Raed Dawoud. Sono coinvolti anche Adel Ibrahim Salameh Abu Rawwa e Khalil Abu Deiah.

I primi quattro indagati, inclusi Hannoun, Albustanji, Elasaly e Dawoud, si trovano in carcere. Le loro detenzioni avvengono in istituti di alta sicurezza. Le carceri interessate sono quelle di Terni, Rossano Calabro, Ferrara e Sassari.

Il pubblico ministero Luca Monteverde e l'aggiunto Marco Zocco, sotto la guida del procuratore Nicola Piacente, hanno separato le posizioni di altri indagati. L'obiettivo è procedere con il rinvio a giudizio.

Verso il rinvio a giudizio e le prossime udienze

L'obiettivo della Procura è ottenere il rinvio a giudizio dei quattro detenuti. Questo dovrebbe avvenire entro la fine di dicembre. Si chiederà al giudice il rinnovo della custodia cautelare in carcere.

In assenza di tale provvedimento, i detenuti potrebbero essere scarcerati. La scarcerazione avverrebbe per scadenza dei termini di custodia.

I difensori di Hannoun, Albustanji, Elasaly e Dawoud hanno presentato un secondo ricorso in Cassazione. La Corte Suprema aveva precedentemente annullato un'ordinanza di arresto. Richiese una revisione del quadro probatorio.

La Cassazione aveva chiesto un'analisi delle fonti aperte. Inoltre, erano necessari elementi specifici sulla consapevolezza degli indagati. Si voleva accertare la consapevolezza della 'finalità terroristica' dei finanziamenti.

Il Tribunale del Riesame aveva comunque confermato la sua decisione iniziale. Nuove udienze sono previste tra ottobre e novembre. In queste sedi, i legali chiederanno nuovamente la scarcerazione dei loro assistiti.