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Il centrodestra genovese attacca il Liguria Pride per post social ritenuti offensivi nei confronti degli alpini. La sindaca Salis è chiamata a chiarire la sua posizione.

Critiche al Liguria Pride per post sugli alpini

Il centrodestra di Genova ha espresso forte disapprovazione. L'oggetto della critica sono alcune grafiche pubblicate sui social dal comitato organizzatore del Liguria Pride. Queste immagini sono state percepite come un attacco diretto al corpo degli alpini. Un post recitava: «Al machismo e al militarismo, alle penne in erezione che occupano la nostra città, preferiremo sempre delle favolose piume, not all alpini».

L'opposizione a palazzo Tursi aveva già in precedenza sollecitato la prima cittadina. Le richieste riguardavano la presa di distanza da diverse manifestazioni di dissenso verso l'adunata degli alpini. Ora la pressione si rinnova.

Ilaria Cavo, esponente di Noi Moderati, ha posto un quesito diretto. Ha chiesto se la sindaca Silvia Salis prenderà una netta distanza da tali posizioni. In alternativa, ha domandato se riconoscerà comunque il patrocinio precedentemente annunciato. Cavo ha sottolineato l'incompatibilità tra le due cose.

Pietro Piciocchi, capogruppo di Vince Genova, ha definito il post del Liguria Pride «disgustoso». Ha avvertito la sindaca di non protrarre l'ambiguità. Piciocchi ha affermato: «Di ambiguità sull'adunata degli alpini ne abbiamo viste fin troppe, la nostra prima cittadina non può continuare a tenere il piede in due scarpe».

Appello per rispetto e condanna dell'odio

Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua, consiglieri del gruppo Lega, hanno rilasciato una dichiarazione. Hanno ricordato i giorni di straordinaria partecipazione vissuti da Genova. Questi momenti sono stati resi possibili dalla presenza degli alpini, visti come esempio di sacrificio e solidarietà.

Hanno aggiunto: «Vedere una manifestazione così sentita sporcata da slogan di cattivo gusto è un insulto». L'insulto non sarebbe rivolto solo alle «penne nere». Sarebbe rivolto anche a tutta la cittadinanza che li ha accolti con affetto e rispetto.

La capogruppo di Fdi, Alessandra Bianchi, ha espresso il suo desiderio di conoscere il pensiero della sindaca. Ha chiesto un parere sulle grafiche pubblicate dagli organizzatori del Liguria Pride 2026. Bianchi ha evidenziato come queste grafiche promuovano una campagna d'odio. Questa campagna avrebbe accompagnato l'avvicinamento all'adunata, con violenze verbali e aggressioni.

Bianchi ha concluso auspicando azioni concrete. Ha affermato: «Mentre ci dirà che non può continuare a prender le distanze da ogni cosa e che è pronta a condannare ogni forma di violenza mi auguro che, almeno in questa occasione, faccia seguire alle parole fatti concreti».

Le reazioni politiche e la richiesta di chiarezza

La vicenda ha acceso un dibattito politico acceso a Genova. Il centrodestra cittadino chiede alla sindaca Salis un intervento deciso. La richiesta è di prendere le distanze da dichiarazioni ritenute inopportune e offensive. La questione del patrocinio del Liguria Pride è al centro della polemica.

I consiglieri comunali hanno sottolineato l'importanza dell'adunata degli alpini. Hanno evidenziato il clima di unità e partecipazione che ha caratterizzato l'evento. La pubblicazione di grafiche critiche è vista come un tentativo di guastare questo clima positivo. Si teme che tali esternazioni possano alimentare divisioni.

La sindaca Salis si trova ora sotto pressione. Le forze politiche di centrodestra attendono una sua presa di posizione chiara. La richiesta è di non lasciare spazio a interpretazioni ambigue. L'obiettivo è garantire che le istituzioni rappresentino tutti i cittadini, nel rispetto reciproco.

Domande frequenti

Cosa ha scatenato le critiche al Liguria Pride? Le critiche sono scaturite dalla pubblicazione sui social di alcune grafiche considerate offensive nei confronti degli alpini da parte del comitato organizzatore del Liguria Pride.

Qual è la posizione del centrodestra genovese? Il centrodestra genovese ha chiesto alla sindaca Silvia Salis di prendere le distanze dalle grafiche e di chiarire la sua posizione riguardo al patrocinio del Liguria Pride.

Risposte

Cosa ha scatenato le critiche al Liguria Pride? Le critiche sono scaturite dalla pubblicazione sui social di alcune grafiche considerate offensive nei confronti degli alpini da parte del comitato organizzatore del Liguria Pride. Un post in particolare recitava: «Al machismo e al militarismo, alle penne in erezione che occupano la nostra città, preferiremo sempre delle favolose piume, not all alpini».

Qual è la posizione del centrodestra genovese? Il centrodestra genovese ha chiesto alla sindaca Silvia Salis di prendere le distanze dalle grafiche e di chiarire la sua posizione riguardo al patrocinio del Liguria Pride. Esponenti come Ilaria Cavo, Pietro Piciocchi, Paola Bordilli, Alessio Bevilacqua e Alessandra Bianchi hanno espresso forte disapprovazione, definendo i post «disgustosi» e un «insulto».

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