Il centrodestra genovese solleva dubbi sul bando del concerto di Capodanno, interrogando la giunta Salis sulle procedure e sui costi. Il vicesindaco Terrile risponde, spiegando le conseguenze legali e le misure assicurative adottate.
Dubbi sul bando per il concerto di Capodanno
Il concerto di Capodanno a Genova è nuovamente oggetto di dibattito. La minoranza di centrodestra ha espresso critiche nei confronti della giunta Salis. Durante una seduta del consiglio comunale, sono state presentate quattro interrogazioni. I consiglieri Anna Orlando, Alessandra Bianchi, Paola Bordilli e Ilaria Cavo hanno richiesto delucidazioni. Le domande riguardavano gli esiti di un ricorso perso dall'amministrazione. Si chiedevano chiarimenti anche sul nuovo bando per l'evento del 31 dicembre 2026.
Il vicesindaco e assessore al Bilancio, Alessandro Terrile, ha risposto ai consiglieri. La scorsa settimana, il Consiglio di Stato ha confermato la sentenza del Tar. Quest'ultima aveva dato ragione alla società Duemilagrandieventi. La società contestava l'illegittimità della gara d'appalto precedente. In seguito alla sentenza, il Comune ha avviato una nuova verifica di congruità. La procedura si è conclusa con l'aggiudicazione della gara al ricorrente.
Pochi giorni prima della decisione del Consiglio di Stato, il Comune di Genova aveva pubblicato un nuovo bando europeo. Questo bando è destinato al prossimo grande evento. La minoranza ha sollevato interrogativi sulle modifiche apportate. Si è criticata la discrezionalità della commissione giudicatrice. È stato inoltre contestato l'inserimento di requisiti diversi rispetto all'offerta economicamente più vantaggiosa.
Critiche sulla trasparenza e sui costi
Alessandra Bianchi di Fratelli d'Italia ha accusato la giunta di scarsa trasparenza. Ha domandato quali altre responsabilità siano state individuate oltre al mero risarcimento del danno. Paola Bordilli della Lega ha definito la situazione un "pasticcio". Ha ricordato che con un budget simile, la precedente giunta Bucci aveva organizzato tre serate di spettacolo. Anche lei ha chiesto spiegazioni sul nuovo bando.
Ilaria Cavo di Noi Moderati ha posto l'accento sugli aspetti contabili. Ha chiesto di quantificare l'impatto finanziario per il Comune. Questo include il risarcimento per mancati ricavi a Duemilagrandieventi. Si considerano anche i danni d'immagine e il risparmio derivante dal non aver usufruito del ribasso d'asta.
Il vicesindaco Terrile ha ripercorso l'intera vicenda. Ha distinto due tipi di conseguenze. Il primo effetto è sostanziale: il bando del 2025 prevedeva la possibilità di affidare eventi analoghi all'aggiudicatario. Tuttavia, questa opzione non è stata esercitata dal Comune. Il secondo effetto è di natura risarcitoria. Il ricorrente, escluso illegittimamente, ha diritto a un risarcimento. La cifra richiesta in primo grado ammontava a 63mila euro.
Misure assicurative e nuovo bando
Il Comune di Genova intende cercare una soluzione transattiva per chiudere la vertenza. Per limitare l'esborso finanziario, il Comune ha attivato la propria copertura assicurativa. Questa polizza copre specificamente il rischio di errori procedurali. Tali errori possono portare a decisioni legali sfavorevoli.
Il nuovo bando per il prossimo spettacolo di Capodanno a Genova, che si terrà in piazza Della Vittoria, presenta alcune differenze rispetto al precedente. Queste modifiche mirano a evitare interpretazioni errate e potenziali nuove controversie legali. Il vicesindaco ha concluso con una nota polemica. Ha sottolineato che eventi con la partecipazione di 20.000 o 30.000 persone comportano costi elevati. Ha specificato che anche per il prossimo anno si spenderanno circa 1 milione di euro. Ha poi fatto un paragone con il periodo fino al 2024, quando la Regione Liguria era amministrata da una giunta con la stessa affiliazione politica del Comune di Genova.
Le interrogazioni presentate dai consiglieri di minoranza evidenziano le preoccupazioni riguardo alla gestione dei bandi pubblici. La trasparenza delle procedure e l'ottimizzazione delle risorse economiche rimangono temi centrali nel dibattito politico cittadino. La giunta Salis, attraverso le risposte del vicesindaco Terrile, ha cercato di rassicurare sull'operato dell'amministrazione. Le misure adottate, inclusa la copertura assicurativa, puntano a tutelare l'ente da potenziali perdite finanziarie.
La questione del bando per il concerto di Capodanno a Genova si inserisce in un contesto più ampio di gestione degli appalti pubblici. La complessità delle procedure e le possibili implicazioni legali richiedono attenzione costante. La minoranza continua a vigilare sull'operato della giunta, sollecitando risposte chiare e trasparenti. Il futuro degli eventi pubblici a Genova dipenderà anche dalla capacità dell'amministrazione di gestire efficacemente queste delicate questioni.