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La Cassazione ha annullato l'ordinanza di arresto per Mohammad Hannoun, indagato per presunti finanziamenti ad Hamas. L'avvocato difensore ritiene che l'accusa di terrorismo non sia adeguatamente motivata.

Annullamento arresto per presunti fondi ad Hamas

La Corte di Cassazione ha stabilito l'annullamento con rinvio dell'arresto di Mohammad Hannoun. L'uomo era indagato nell'ambito di un'inchiesta su presunti finanziamenti destinati ad Hamas. La decisione della Suprema Corte riguarda l'ipotesi di reato di partecipazione al finanziamento di attività terroristiche.

L'avvocato Fabio Sommovigo, uno dei difensori di Hannoun, ha commentato la decisione. Ha sottolineato come i giudici di legittimità abbiano ritenuto insufficienti gli argomenti usati dall'accusa. Questi argomenti erano stati impiegati per motivare l'arresto, confermato in precedenza dal Tribunale del Riesame di Genova.

Dubbi sulla sussistenza del reato di terrorismo

In attesa delle motivazioni scritte della Cassazione, il legale ha avanzato delle ipotesi. Il ricorso presentato dalla difesa contestava principalmente la sussistenza del reato di terrorismo. Nello specifico, si metteva in discussione l'accusa di partecipazione al finanziamento di Hamas attraverso l'invio di aiuti umanitari.

L'avvocato Sommovigo ha evidenziato la mancanza di prove concrete. Nelle carte dell'accusa non vi sarebbe alcuna traccia di contatti diretti per l'acquisto di armi. Questo aspetto è fondamentale per configurare il reato di terrorismo in tale forma.

Il legale ha ricordato un precedente. Nel 2018, la Procura di Roma aveva già chiesto l'archiviazione di un'indagine simile. Anche quella inchiesta riguardava un'associazione presieduta da Hannoun. Le argomentazioni usate allora sembrano riecheggiare quelle attuali.

Elementi che potrebbero aver influenzato la Cassazione

La difesa ha portato alla Cassazione altri elementi rilevanti. Tra questi, l'esclusione della consulenza tecnica della storica Paola Caridi. La Caridi è esperta della struttura e dell'organizzazione di Hamas. Il Tribunale del Riesame aveva invece fatto affidamento su fonti aperte.

Secondo l'avvocato Sommovigo, questi due punti potrebbero aver indotto la Cassazione a richiedere un nuovo esame al Riesame. La messa in discussione del reato di partecipazione al finanziamento di attività terroristiche (articolo 270 bis del codice penale) rappresenterebbe già un risultato significativo per la difesa.

In ogni caso, questi elementi potrebbero minare l'intero impianto accusatorio. Imporrebbero una rivalutazione della posizione di Hannoun. La sussistenza del reato di 270 bis, al momento, non è stata ritenuta sufficientemente dimostrata dai giudici.

Domande frequenti

Cosa ha deciso la Cassazione riguardo Mohammad Hannoun?

La Cassazione ha annullato con rinvio l'ordinanza di arresto di Mohammad Hannoun, indagato per presunti finanziamenti ad Hamas. La Corte ha ritenuto che l'accusa di partecipazione al finanziamento di attività terroristiche non fosse adeguatamente motivata.

Quali sono le motivazioni addotte dalla difesa?

La difesa contesta la sussistenza del reato di terrorismo, sostenendo che l'invio di aiuti umanitari non configuri tale fattispecie. Inoltre, si è criticato l'uso di fonti aperte al posto di consulenze tecniche esperte e l'esclusione di pareri qualificati sull'organizzazione Hamas.