La Cassazione ha annullato l'arresto di Mohammad Hannoun, indagato per presunti finanziamenti ad Hamas. L'accusa di terrorismo internazionale, secondo la difesa, non regge. Si attende il riesame.
Annullato l'arresto per presunti finanziamenti
La Corte di Cassazione ha stabilito l'annullamento con rinvio dell'ordinanza di custodia cautelare. Questo riguarda Mohammad Hannoun, figura centrale in un'indagine su presunti aiuti economici destinati ad Hamas. I giudici supremi hanno ritenuto insufficienti le motivazioni alla base dell'accusa. Il reato contestato, specificamente la partecipazione al finanziamento di attività terroristiche (articolo 270 bis del codice penale), non è stato ritenuto provato con gli argomenti finora presentati.
L'avvocato Fabio Sommovigo, parte del collegio difensivo insieme ai colleghi Dario Rossi ed Emanuele Tambuscio, ha commentato la decisione. Ha sottolineato come la Cassazione abbia bocciato gli elementi portati dall'accusa e dal Tribunale del Riesame di Genova. La difesa aveva contestato fin dall'inizio la qualificazione dell'invio di aiuti umanitari come finanziamento terroristico. Non emergono infatti contatti diretti per l'acquisto di armi.
Dubbi sulla sussistenza del reato
L'avvocato Sommovigo ha ipotizzato le ragioni che potrebbero aver indotto la Cassazione a questo annullamento. Il ricorso della difesa si concentrava sulla non sussistenza del reato di terrorismo. L'invio di aiuti umanitari, secondo la difesa, non può essere equiparato al finanziamento di un'organizzazione terroristica. Le carte processuali non contengono elementi che suggeriscano un coinvolgimento diretto nell'acquisto di armamenti.
Queste argomentazioni ricordano quelle già presentate nel 2018. All'epoca, la Procura di Roma aveva richiesto l'archiviazione di una precedente indagine. Questa riguardava un'associazione presieduta proprio da Hannoun. Per il legale, la messa in discussione del reato di 270 bis per gli indagati rappresenterebbe già un esito positivo.
Elementi tecnici e fonti aperte
Altri punti sollevati dalla difesa e che potrebbero aver influenzato la decisione della Cassazione riguardano la metodologia probatoria. Il Tribunale del Riesame aveva escluso una consulenza tecnica sulla struttura di Hamas. Questa era stata fornita dalla storica Paola Caridi. Invece, il Riesame aveva fatto affidamento su fonti aperte. Sommovigo ritiene che anche questi due aspetti possano minare l'impianto accusatorio.
L'avvocato ha spiegato che, anche se questi elementi fossero confermati come criticità, metterebbero in discussione l'intera costruzione dell'accusa. Ciò imporrebbe una rivalutazione del caso. La sussistenza del reato di 270 bis, al momento, non è stata ritenuta sufficientemente dimostrata. La palla torna ora al Tribunale del Riesame di Genova, che dovrà riesaminare la posizione di Hannoun alla luce delle indicazioni della Cassazione.
Domande e Risposte
Cosa ha deciso la Cassazione riguardo Mohammad Hannoun?
La Cassazione ha annullato l'ordinanza di custodia cautelare per Mohammad Hannoun, indagato per presunti finanziamenti ad Hamas. La decisione è stata presa con rinvio al Tribunale del Riesame di Genova.
Qual è il reato contestato a Mohammad Hannoun?
Il reato contestato a Mohammad Hannoun è la partecipazione al finanziamento di attività terroristiche, ai sensi dell'articolo 270 bis del codice penale.