Genova espande l'accesso all'acqua pubblica con l'installazione diffusa di casette. L'iniziativa mira a garantire il diritto all'acqua in ogni quartiere, promuovendo la sostenibilità.
Approvata mozione per casette dell'acqua
Il Consiglio comunale di Genova ha dato il via libera all'unanimità. È stata approvata una proposta per estendere le casette dell'acqua. L'obiettivo è coprire l'intero territorio cittadino. L'ordine del giorno ha ottenuto 32 voti favorevoli su 32 presenti.
La mozione definisce un piano d'azione. Si prevede la realizzazione di una rete capillare di distributori. Questi saranno presenti in tutti i quartieri della città. L'intervento si integrerà con la mappatura delle fontanelle esistenti. Verranno anche riattivati i punti attualmente non funzionanti.
Un percorso iniziato nel 2023
L'iniziativa affonda le sue radici nel 2023. Allora, il Consiglio comunale aveva proposto una ricognizione delle fontanelle. Non si era però giunti all'introduzione delle casette dell'acqua. Queste strutture sono già operative in diversi comuni dell'area metropolitana.
Con il nuovo ciclo amministrativo, il tema è tornato di attualità. La consigliera Sara Tassara ha rilanciato la proposta. Ha affiancato alla mappatura delle fontanelle l'obiettivo di diffondere le casette dell'acqua su scala cittadina.
Diritto all'acqua per tutti
L'accesso all'acqua è considerato un diritto fondamentale. Il capogruppo Filippo Bruzzone ha sottolineato questo aspetto. «L’accesso all’acqua è un diritto che riguarda tutta la città», ha affermato. «Non può essere limitato a singoli quartieri: da Ponente a Levante deve essere garantito a tutti».
La proposta si inserisce nel più ampio percorso di sostenibilità. Genova è già stata insignita del riconoscimento di «Comune Plastic Free». Questo progetto rafforza le politiche ambientali. Si punta alla riduzione della plastica monouso. Si promuovono inoltre servizi pubblici accessibili e sostenibili per i cittadini.