Casa Mazzini a Genova si trasforma con un restyling in stile pop. Il Museo del Risorgimento offre un'esperienza immersiva e accessibile per dialogare con le nuove generazioni.
Nuovo volto per il museo genovese
Casa Mazzini, sede del Museo del Risorgimento, ha completato un significativo lavoro di rinnovamento. L'intervento è stato possibile grazie al supporto della Fondazione Compagnia di San Paolo. La struttura si propone ora alla cittadinanza con un aspetto inedito e un percorso espositivo pensato per coinvolgere attivamente il pubblico.
L'allestimento utilizza un linguaggio grafico ispirato alla cultura pop. Questo approccio visivo è stato curato dallo studio Corrado Anselmi. Una vivace gamma di colori tematizza i diversi ambienti del museo. Il visitatore è guidato in un viaggio attraverso quattro livelli storici. Questi livelli narrano la storia di Genova e la formazione dell'identità nazionale italiana. Il percorso parte dalla cacciata degli austriaci nel 1746 fino ad arrivare alla Resistenza e al 25 aprile 1945.
Spazi ripensati per la fruizione
Gli ambienti interni sono stati riprogettati per migliorare l'esperienza di visita. Si è posta particolare attenzione alla permanenza e alla socializzazione tra i visitatori. Sono stati integrati comodi salottini dove sostare. È presente una sala dedicata alla lettura. Inoltre, è stata creata una nuova sala conferenze capace di ospitare 60 persone. Una delle novità più rilevanti è la Sala Immersiva dell'Inno. Questo spazio è interamente dedicato alla nascita del Canto degli Italiani, l'inno nazionale.
La riapertura di Casa Mazzini rappresenta un momento cruciale per la valorizzazione del patrimonio culturale della città di Genova. L'obiettivo è rendere la storia più accessibile e stimolante per tutti.
Un museo per tutti i genovesi
L'assessore alla Cultura Giacomo Montanari ha sottolineato l'importanza di questo progetto. «Restituiamo ai cittadini un museo modernizzato nella grafica e nei linguaggi», ha affermato. Ha aggiunto che si tratta di una vera e propria «Casa dei Genovesi». È uno spazio concepito per essere vivo, aperto e democratico. Qui la memoria storica del Risorgimento si incontra con le nuove generazioni. L'intervento, frutto della collaborazione con la Fondazione Compagnia di San Paolo, rende il racconto della nostra identità più comprensibile e appassionante. Dalla chitarra di Mazzini alle tecnologie della Sala Immersiva dell'Inno, Casa Mazzini ritorna alla città come un luogo simbolo della nostra storia.
Il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo
La Fondazione Compagnia di San Paolo ha contribuito al riallestimento di Casa Mazzini. Questo sostegno rientra nel Protocollo Quadro 2024-2027 stipulato con il Comune di Genova. L'intervento unisce la conservazione del patrimonio culturale con una nuova attenzione verso l'accessibilità. Si mira a raggiungere nuovi pubblici, in particolare le giovani generazioni. Nicoletta Viziano, membro del comitato di gestione della Fondazione, ha spiegato la visione. «In linea con la Missione 'Custodire la Bellezza' dell'Obiettivo Cultura», ha dichiarato, «il progetto mira a rendere il Museo un luogo sempre più aperto e coinvolgente».
L'intento è quello di rileggere la storia attraverso temi di forte attualità. Questo rafforza il ruolo del museo all'interno del sistema culturale del territorio. L'obiettivo è creare un ponte tra passato e presente, rendendo la storia viva e rilevante per la comunità.