Il bilancio 2024 del Teatro Carlo Felice di Genova è oggetto di un'indagine giudiziaria. La fondazione teatrale ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti per chiarire alcune voci contabili.
Dubbi sul bilancio del Teatro Carlo Felice
La gestione finanziaria del Teatro Carlo Felice di Genova è finita sotto la lente d'ingrandimento. La fondazione del teatro ha formalmente presentato un doppio esposto. Le autorità giudiziarie interessate sono la Procura della Repubblica e la Corte dei Conti. L'oggetto della segnalazione riguarda specificamente il bilancio relativo all'anno 2024. Questa mossa segue vicende simili che hanno coinvolto altre istituzioni cittadine, come l'Amt.
La decisione di adire le vie legali arriva dopo settimane di discussioni. La sindaca di Genova, Silvia Salis, ricopre anche la presidenza del consiglio di indirizzo della fondazione. Si presume che la questione fosse già stata discussa informalmente. La sindaca avrebbe avuto diversi incontri con il procuratore capo, Nicola Piacente. Questi colloqui potrebbero aver anticipato la mossa ufficiale.
Valutazione di scenografie al centro del caso
Le preoccupazioni principali dei vertici attuali del teatro sono legate ad alcune voci di bilancio poco chiare. In particolare, emerge una decisione della precedente gestione. Si tratta dell'inserimento di una posta positiva nel bilancio per circa 1,4 milioni di euro. Questa cifra deriva dall'ammortamento di alcune scenografie. Le scenografie in questione erano state acquistate di seconda mano dal Teatro della Scala. Il costo d'acquisto si aggirava sui 30mila euro. Successivamente, il personale interno del teatro le ha ristrutturate.
L'incremento di valore attribuito a queste scenografie è stato considerevole. La valutazione è stata effettuata tramite una perizia. Tuttavia, questa perizia non risulta essere stata asseverata. L'aumento esponenziale del valore ha permesso di ripianare, almeno sulla carta, le finanze della fondazione. La trasparenza di questa operazione contabile è ora oggetto di indagine.
Indagine su valutazione e ammortamento
L'attuale sovrintendente del teatro, Michele Galli, condivide le perplessità sulla gestione. La differenza tra il costo d'acquisto e il valore attribuito tramite perizia solleva interrogativi. L'ammortamento di beni usati per una cifra così elevata necessita di chiarezza. Le autorità dovranno verificare la correttezza della procedura e la validità della perizia. L'obiettivo è accertare la regolarità delle operazioni finanziarie. La giustizia contabile valuterà l'impatto sul bilancio pubblico. La fondazione del Teatro Carlo Felice attende ora gli sviluppi delle indagini. La comunità teatrale e cittadina osserva con attenzione la vicenda.