Il vicesindaco di Genova, Alessandro Terrile, ha risposto alle critiche dell'opposizione riguardo al bilancio comunale, evidenziando le difficoltà finanziarie persistenti nonostante gli sforzi per garantire i servizi essenziali.
Difficoltà finanziarie e servizi comunali
Il vicesindaco e assessore al Bilancio, Alessandro Terrile, ha replicato alle dichiarazioni dell'opposizione in consiglio comunale a Genova. Ha sottolineato le problematiche finanziarie riscontrate a giugno, quando il Comune necessitava di circa 50 milioni di euro. Queste risorse erano indispensabili per garantire l'erogazione di servizi fondamentali. Tra questi figurano la scuola, i servizi sociali, la manutenzione e la gestione dei musei. Alcune strutture, come il museo della Lanterna e il museo dell'immigrazione, erano addirittura chiuse. Anche il memoriale del 14 agosto 2018 necessitava di fondi.
Terrile ha spiegato che tra giugno e metà luglio sono state reperite le somme necessarie. Questo è stato possibile anche attraverso oculate economie. Alcune spese sono state posticipate al 2026. Sono state inoltre attuate operazioni fiscali, come l'incremento dell'IMU per gli immobili locati a canone concordato. Grazie a questo lavoro, tutti i servizi sono stati erogati senza tagli. Il bilancio è arrivato alla fine dell'anno praticamente a zero. È stato necessario intaccare anche il fondo di riserva per le emergenze, pari a 3 milioni di euro. Nonostante ciò, il risultato è stato raggiunto.
Misure per il 2026 e bilancio in sofferenza
Il vicesindaco ha poi dettagliato le scelte operate per il 2026. Queste misure sono volte a consolidare un bilancio ancora considerato in grave sofferenza. È stata aumentata l'addizionale IRPEF. Sono state incrementate le tariffe di AMT. È stata introdotta una tassa di imbarco per i passeggeri portuali. Questi provvedimenti dimostrano in modo inequivocabile la fragilità finanziaria del Comune. Nonostante un piccolo attivo, il bilancio rimane in sofferenza. I circa 2 milioni e mezzo di euro ottenuti saranno spesi rapidamente. Le esigenze di bilancio sono infatti illimitate.
Le necessità includono i pagamenti alle imprese per i lavori in corso. Si devono chiudere varie transazioni. Solo per la metropolitana, si parla di cifre intorno ai 10 milioni di euro. Un altro tema critico è quello di AMT. In 10 mesi sono stati stanziati 22 milioni di euro. Terrile ha evidenziato come queste somme, se destinate ad altri settori, potrebbero finanziare servizi, manutenzioni, impianti sportivi e opere pubbliche. Invece, sono state impiegate per tamponare i problemi di AMT.
La situazione permane e il ruolo del centrodestra
Terrile ha concluso ribadendo che la situazione di sofferenza permane. Ha compreso il desiderio del centrodestra di presentare un quadro meno critico. Tuttavia, ha affermato che i numeri parlano chiaro. Il raggiungimento degli obiettivi è stato possibile grazie a un grande lavoro. È stata fondamentale anche la collaborazione dei cittadini genovesi. Una parte significativa dei fondi è stata infatti richiesta ai residenti. Questo ha permesso di garantire i servizi essenziali. Tra questi figurano la scuola, i servizi sociali, le manutenzioni e tutto ciò che il Comune deve erogare.
Le dichiarazioni del vicesindaco evidenziano la complessità della gestione finanziaria comunale. La necessità di reperire fondi straordinari e di attuare misure restrittive sottolinea le sfide che l'amministrazione di Genova deve affrontare per mantenere l'equilibrio di bilancio e garantire i servizi ai cittadini.