Condividi

La tecnologia deve servire a migliorare la vita umana, non a sostituirla. Stefano Barrese di Intesa Sanpaolo sottolinea l'importanza di mantenere l'empatia e il pensiero critico anche nell'era digitale.

Tecnologia al servizio dell'umanità

L'innovazione tecnologica non deve mai mettere in secondo piano l'aspetto umano. Questo è il messaggio chiave lanciato da Stefano Barrese, figura di spicco di Intesa Sanpaolo. Ha ricevuto un importante riconoscimento accademico dall'Università di Genova. La sua visione è chiara: la tecnologia deve espandere le nostre capacità. Deve contribuire a creare una prosperità diffusa. Questa prosperità dovrebbe estendersi a intere comunità e a diversi settori. Parliamo di ambiti sociali, industriali e culturali.

Il conferimento della laurea honoris causa in Ingegneria Informatica è avvenuto in una cerimonia solenne. L'evento è stato aperto dai saluti del rettore Federico Delfino. Hanno preso la parola anche la preside della Scuola Politecnica Patrizia Perego e il direttore del Dibris Sergio Martinoia. La laudatio è stata tenuta da Davide Anguita. Barrese ha condiviso riflessioni profonde sull'intelligenza artificiale (AI).

L'impatto dell'AI nel settore finanziario

Nella sua lectio magistralis, Barrese ha analizzato l'influenza dell'AI nel mondo del credito. Ha citato dati impressionanti riguardo agli investimenti globali. Si prevede un balzo da 5 a 85 miliardi di dollari entro il 2030. La digitalizzazione ha trasformato il modo in cui le banche interagiscono con i clienti. Tuttavia, un dato significativo emerge: il 90% delle persone preferisce ancora il contatto umano. Questo avviene per decisioni finanziarie di primaria importanza. La qualità delle relazioni umane e la fiducia sono elementi fondamentali. Determinano il valore percepito dai clienti.

Barrese ha richiamato la storica vocazione mercantile di Genova. Ha citato l'esempio di Cristoforo Colombo. Ha tracciato un parallelo tra la finanza moderna e la navigazione. Ha menzionato la telemetria della Formula 1. La tecnologia ha portato benefici tangibili. Ha ridotto del 70% le perdite di navi in mare dal 1990. Nonostante ciò, la decisione finale sulla rotta spetta sempre alle persone. Questo sottolinea il ruolo insostituibile dell'elemento umano.

Sfide etiche e sociali dell'era digitale

Il banchiere ha affrontato anche il tema del potere concentrato nelle mani dei giganti tecnologici. Ha sollevato la questione della regolamentazione necessaria. Le prime sette aziende statunitensi generano ricavi che eguagliano il doppio del PIL dell'Impero britannico al suo apice nell'Ottocento. Questo scenario presenta sfide significative. Sono sfide di natura politica e sociale. Chi controllerà l'AI? Quali limiti dovranno essere imposti? In un'epoca di cambiamenti rapidi, la vera sfida è rendere questi strumenti tecnologici sostenibili e inclusivi per tutti.

Barrese ha concluso il suo intervento con un appello alla riflessione. La tecnologia può amplificare le nostre capacità in modo straordinario. Tuttavia, alcune qualità umane rimangono insostituibili. L'empatia, il pensiero critico e il giudizio umano sono pilastri irrinunciabili. La loro importanza non può essere sminuita dall'avanzamento tecnologico. La fonte di queste dichiarazioni è l'Università di Genova, come riportato da ANSA.