Un anziano di 84 anni è stato scagionato da accuse di omissione di soccorso dopo un incidente stradale. La sua intenzione era solo quella di spostare l'auto che intralciava il traffico.
Anziano assolto dopo tamponamento a Genova
Un uomo di 84 anni è stato definitivamente prosciolto da ogni accusa. Era stato indagato per omissione di soccorso in seguito a un tamponamento avvenuto nel luglio 2025. La giudice Giorgia Felisatti ha stabilito che il fatto non sussiste.
L'episodio si è verificato in via Polleri, una strada vicina a piazza della Nunziata. L'anziano, al volante della sua auto, ha urtato uno scooterista. Quest'ultimo è caduto a terra a causa dell'impatto.
Subito dopo l'incidente, l'uomo è sceso dal veicolo. Ha prestato le prime cure allo scooterista. Lo ha aiutato a rimuovere il mezzo dalla carreggiata. Ha poi notato che la sua automobile bloccava la circolazione.
La necessità di spostare l'auto
La priorità dell'uomo è diventata liberare la strada. Ha deciso di spostare la sua macchina in un luogo idoneo. La ricerca di un parcheggio in quella zona si è rivelata complessa. L'anziano ha proseguito la marcia fino quasi all'Albergo dei poveri.
Finalmente ha trovato un posto a pagamento. Ha regolarmente pagato la sosta. Successivamente, si è incamminato a piedi verso il luogo dell'incidente. Il suo passo era rallentato da una condizione fisica precaria. Aveva in programma un intervento chirurgico al ginocchio.
Al suo ritorno, però, non c'era più nessuno. L'incidente sembrava essersi risolto autonomamente. Nonostante ciò, l'uomo è stato formalmente indagato. L'accusa era di omissione di soccorso.
Le conseguenze e l'assoluzione
La sanzione accessoria prevista era il ritiro della patente per un anno. Questo avrebbe creato notevoli disagi. L'anziano vive sulle alture, dove i trasporti pubblici sono scarsi. Sua moglie, inoltre, non è in grado di guidare.
Grazie all'intervento del suo legale, l'avvocato Marco Contu, l'uomo aveva già riottenuto il documento. Il giudice di pace aveva riconosciuto la necessità della patente per i suoi spostamenti.
Tuttavia, il procedimento penale è proseguito. Oggi è arrivata la sentenza di assoluzione. Durante l'arringa difensiva, l'avvocato Contu ha sottolineato l'assenza di motivazioni per una fuga. L'auto era in regola e perfettamente identificabile. Fermarsi e lasciare il veicolo in mezzo alla strada, con la targa ben visibile, dimostrava la sua intenzione di non sottrarsi alle proprie responsabilità.