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Il Gip di Genova ha archiviato la querela per diffamazione presentata dall'infettivologo Matteo Bassetti contro le associazioni Codacons e Assourt. La giudice ha ritenuto legittimo il diritto di critica delle associazioni, escludendo la diffamazione.

Nessuna diffamazione per Codacons e Assourt

Le associazioni Codacons e Assourt non hanno diffamato il dottor Matteo Bassetti. Questa è la conclusione della giudice per le indagini preliminari Martina Tosetti. L'infettivologo aveva presentato una querela per diffamazione. La vicenda risale al periodo della pandemia.

Le associazioni avevano inviato un'istanza a Rai e Mediaset. In questa richiesta, raccomandavano di limitare le apparizioni televisive di professionisti sanitari. Il motivo era evitare possibili conflitti di interesse. Si temevano condizionamenti del pensiero dovuti a finanziamenti da parte dell'industria farmaceutica.

Queste istanze erano state inoltrate anche alla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri. Il dottor Bassetti riteneva che tali azioni ledessero la sua reputazione professionale. La giudice ha archiviato definitivamente la querela.

Legittimo diritto di critica secondo la giudice

La giudice Martina Tosetti ha motivato la sua decisione nell'ordinanza di archiviazione. Ha sottolineato la sussistenza dei parametri per il legittimo esercizio del diritto di critica. Questi parametri sono ben consolidati nella giurisprudenza. Si tratta di verità, pertinenza e continenza.

La giudice ha citato alcuni articoli di giornale presenti nel fascicolo. Questi documenti confermano che la parte offesa, ovvero il dottor Bassetti, aveva ricevuto finanziamenti dall'industria farmaceutica. Tuttavia, la giudice ha interpretato questo fatto in modo diverso.

Secondo la gip, questi finanziamenti non appaiono lesivi della reputazione del dottor Bassetti. Al contrario, sono visti come un segno positivo. Indicano un auspicabile coinvolgimento dei grandi esperti del settore. Questo coinvolgimento è fondamentale nella lotta contro una pandemia.

Tutela della salute pubblica prioritaria

La giudice ha evidenziato come tale coinvolgimento debba essere incentivato. Questo è particolarmente vero quando si tratta della tutela della salute pubblica. La salute dei cittadini è una priorità assoluta.

Pertanto, non vi sarebbe stata alcuna lesione della reputazione del dottor Bassetti. La condotta delle associazioni rientrerebbe nel legittimo diritto di critica. La giudice ha anche verificato il rispetto del criterio di pertinenza.

La materia trattata è di indubbio interesse pubblico. Le associazioni Codacons e Assourt hanno tra i loro scopi quello di preservare l'indipendenza di giudizio dei consumatori. Questi ultimi possono essere facilmente influenzati dai mezzi di comunicazione di massa.

Infine, è stato rispettato anche il criterio della continenza. Le motivazioni sono state esposte in modo appropriato, senza eccessi. La vicenda giudiziaria si chiude quindi con un'archiviazione.

Indagini e opposizione

Già la procura aveva svolto indagini approfondite. Al termine di queste, aveva chiesto l'archiviazione dell'inchiesta. Nell'indagine erano indagati i rappresentanti legali delle due associazioni.

Tuttavia, il dottor Bassetti aveva presentato un'opposizione. Chiedeva che venissero disposte ulteriori indagini. Il 24 aprile si è tenuta l'udienza davanti alla gip. La giudice ha sciolto la riserva ieri, chiudendo definitivamente la vicenda.

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