Condividi

La giunta comunale di Genova ha dato il via libera a un piano di gestione quinquennale per il sito Unesco Strade Nuove e Palazzi dei Rolli. L'obiettivo è tutelare e valorizzare questo patrimonio con strategie innovative e sostenibili.

Approvato piano gestione sito Unesco Genova

La giunta comunale di Genova ha approvato un nuovo piano di gestione. Questo documento riguarderà il sito Patrimonio Mondiale Unesco Genova de le Strade Nuove e il Sistema dei Palazzi dei Rolli. Il piano avrà una durata di cinque anni, dal 2026 al 2030.

Esso rappresenta un quadro di riferimento unitario. Definisce le strategie per la tutela e la valorizzazione del sito. Punta anche allo sviluppo sostenibile del patrimonio. Il documento è stato redatto seguendo standard internazionali. Integra strumenti operativi e buone pratiche promosse da Unesco e Iccrom.

Finanziamento e collaborazione per il sito Unesco

L'ottenimento di questo traguardo è stato possibile grazie a un finanziamento ministeriale. Il Comune di Genova ha ricevuto 100mila euro. Questi fondi provengono dalle "Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale".

L'aggiornamento del piano è stato affidato alla Fondazione Santagata per l'Economia della Cultura. Il processo è stato partecipato. Ha coinvolto attivamente i firmatari del protocollo d'intesa. Hanno partecipato anche i principali stakeholder del territorio.

L'assessore alla Cultura, Giacomo Montanari, ha definito questo piano una tappa fondamentale. Ha sottolineato l'importanza per il futuro culturale del sito Unesco di Genova. I Palazzi dei Rolli sono visti non solo come testimonianza storica e artistica. Sono considerati un motore vivo di sviluppo attuale per la città.

Strategie future per Strade Nuove e Palazzi dei Rolli

Montanari ha evidenziato il lavoro svolto con la Fondazione Santagata. Ha menzionato il dialogo costante con il territorio. Sono stati coinvolti enti come UniGe, la Camera di Commercio e il Ministero della Cultura.

Il nuovo strumento è definito moderno, flessibile e con respiro internazionale. Il piano, sostenuto dal ministero, permetterà di affrontare le sfide future. Si punterà su una governance condivisa. La tutela del patrimonio andrà di pari passo con la sostenibilità. Sarà centrale la valorizzazione e il coinvolgimento della comunità locale.

Custodire la dimensione storica e artistica significa renderla accessibile. Deve essere viva e capace di generare valore. L'obiettivo è un impatto sociale e culturale per tutti i cittadini. Il piano si articola su cinque anni. Definisce obiettivi, azioni e indicatori di monitoraggio.

Garantisce la massima trasparenza delle scelte strategiche. Si basa su una gestione integrata, partecipativa e adattiva. La governance sarà condivisa tra istituzioni e comunità locali. La struttura del piano assicura flessibilità. Permetterà di monitorare e aggiornare le azioni nel tempo. Risponderà così alle esigenze del sito e alle sfide emergenti.