L'Autorità Nazionale Anticorruzione ha richiesto chiarimenti al Comune di Genova riguardo al conferimento di incarichi esterni. È emersa una concentrazione di poteri in capo a un singolo dirigente, aumentando il rischio di corruzione.
Criticità negli incarichi esterni a Genova
L'Autorità Nazionale Anticorruzione ha avviato un'indagine. Ha chiesto al Comune di Genova spiegazioni sulle procedure di assegnazione di incarichi esterni. Questa iniziativa ha portato il direttore generale del Comune, Pasquale Criscuolo, a emanare una direttiva interna. Il documento, datato 19 ottobre 2026, è stato inviato a tutti i dirigenti. La sindaca Silvia Salis ne è stata informata.
La comunicazione evidenzia un problema specifico. Le procedure per affidare incarichi e consulenze esterne presentano una criticità. Si tratta della concentrazione di molte funzioni in un'unica figura dirigenziale. Questo avviene ai sensi dell'articolo 19 del regolamento comunale vigente. La situazione solleva interrogativi sulla gestione dei processi amministrativi.
Rischio di corruzione segnalato
Il direttore generale Pasquale Criscuolo ha espresso preoccupazione. Ha sottolineato che l'attuale assetto, sebbene formalmente conforme al regolamento, può creare sovrapposizioni. Queste riguardano le funzioni di proposta, valutazione, decisione e controllo. Tale concentrazione di poteri potrebbe compromettere l'imparzialità e la trasparenza dell'azione amministrativa. Si teme inoltre un aumento del rischio di corruzione.
Le parole del direttore generale sono significative. Egli è anche il responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza. È importante chiarire che il documento non accusa nessuno di illeciti. Segnala piuttosto una vulnerabilità nel sistema organizzativo del Comune. La segnalazione mira a rafforzare i controlli interni e a prevenire potenziali irregolarità.
Dalla definizione del fabbisogno all'approvazione
La direttiva del direttore generale elenca sei funzioni chiave. Queste coprono l'intero processo di affidamento di un incarico esterno. Si parte dalla definizione del fabbisogno, ovvero la necessità di una consulenza esterna. Si prosegue con la stesura dell'avviso pubblico e la definizione dei requisiti per i candidati. Vengono poi la nomina dei commissari, la presidenza delle commissioni di valutazione e, infine, l'approvazione degli esiti della selezione.
Ogni passaggio incide direttamente sulla scelta del professionista da incaricare. La separazione dei ruoli è fondamentale. Deve esserci distinzione tra chi istruisce la pratica, chi valuta le candidature, chi prende la decisione finale e chi effettua i controlli. Questo principio è cruciale quando si utilizzano fondi pubblici per remunerare consulenze esterne.
Il ruolo dell'ANAC
La direttiva del Comune di Genova fa riferimento a una richiesta di informazioni dell'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC). Tuttavia, il documento non specifica quali incarichi o procedure siano stati oggetto di indagine da parte dell'ANAC. Non vengono menzionati nomi di consulenti, uffici specifici o singole selezioni. Pertanto, non è possibile determinare se l'interesse dell'ANAC fosse rivolto a un caso isolato, a più procedure o al funzionamento generale del sistema di affidamento degli incarichi esterni.
Nonostante queste incertezze, è un dato di fatto che la richiesta dell'ANAC abbia spinto il Comune a un intervento interno. L'amministrazione ha rilevato una concentrazione di funzioni e ha ritenuto necessario richiamare i dirigenti al rispetto delle garanzie di imparzialità e separazione dei ruoli. L'obiettivo è rafforzare la prevenzione della corruzione.