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La cerimonia per l'81° anniversario della Liberazione si è tenuta all'Ansaldo Energia di Genova, con la partecipazione di autorità regionali e cittadine. Si è posto l'accento sul ruolo cruciale degli operai e delle fabbriche nella Resistenza contro il nazifascismo.

Ansaldo Energia ospita la commemorazione del 25 Aprile

Lo stabilimento di Ansaldo Energia a Genova è stato teatro della commemorazione per l'ottantunesimo anniversario del 25 Aprile. L'evento ha visto la partecipazione di figure istituzionali di rilievo.

Tra i presenti figuravano la vicepresidente della Regione Liguria, Simona Ferro, e la sindaca di Genova, Silvia Salis. Erano presenti anche consiglieri regionali come Andrea Orlando, Armando Sanna, Katia Piccardo, Federico Romeo e Gianni Pastorino.

Hanno partecipato anche il consigliere della Città metropolitana di Genova, Claudio Chiarotti. La cerimonia ha reso omaggio ai lavoratori caduti durante la Resistenza. Sono state ricordate anche tutte le vittime della guerra.

Ferro: lotta contro totalitarismo e nazifascismo

La vicepresidente Simona Ferro ha espresso l'onore della Regione Liguria nel partecipare all'evento. Ha sottolineato l'importanza di ricordare la lotta contro ogni forma di regime totalitario.

«Siamo onorati come Regione Liguria di essere qui a testimoniare questo momento», ha dichiarato Ferro. «Deve ricordarci veramente la lotta contro qualsiasi regime totalitario, contro qualsiasi forma di nazifascismo, contro qualsiasi forma di estremismo politico.»

La vicepresidente ha invitato a guardare al futuro. «Dobbiamo guardare avanti, dobbiamo cercare di capire che certi regimi non esistono più», ha aggiunto.

Salis: operai protagonisti della Resistenza

La sindaca Silvia Salis ha evidenziato il ruolo degli operai, non solo della fabbrica ospitante ma di molte altre. Ha ricordato il loro contributo fondamentale durante la Resistenza.

«Oggi non ricordiamo solo la Liberazione e la Resistenza», ha sottolineato Salis. «Ma ricordiamo il ruolo che hanno avuto gli operai di questa fabbrica e di tante altre fabbriche nella Resistenza attraverso gli scioperi.»

La sindaca ha spiegato che gli operai hanno messo a rischio la propria vita. Hanno impedito l'attuazione del «Piano Z». Hanno avuto un ruolo tecnico cruciale nell'ostacolare il progetto di terra bruciata dei nazifascisti.

«Lo hanno fatto rischiando la vita e lo hanno fatto a tutti i livelli: dai dirigenti al più giovane degli operai», ha affermato Salis.

La sindaca ha poi citato numeri significativi. Ha ricordato «gli ottantadue operai caduti». Ha menzionato «i 1.500 operai deportati a Mauthausen» da Genova.

«Questi sono i numeri di una Resistenza che è avvenuta sui monti, è avvenuta nei caruggi, ma è avvenuta anche tra le mura delle fabbriche», ha concluso.

La dignità dei lavoratori in pensione

Simona Ferro ha posto l'accento sulla presenza di lavoratori attivi e pensionati alla cerimonia. Ha definito «bello» vedere tanti ex dipendenti partecipare.

«È bello vedere all'interno di una delle fabbriche più importanti della nostra città tanti lavoratori che non sono più al lavoro ma che sono in pensione», ha detto Ferro.

Ha aggiunto che questi lavoratori sono tornati con «l'orgoglio di sempre e con la dignità che li ha sempre contraddistinti». La loro presenza ha arricchito il significato della commemorazione.