L'Amt di Genova compie un passo cruciale verso il risanamento finanziario depositando in tribunale l'istanza per l'omologa del piano di ristrutturazione del debito. Questo passaggio mira a garantire la continuità del servizio pubblico e la stabilità occupazionale.
Nuovo passo per il risanamento Amt
È stata presentata al tribunale l'istanza da parte di Amt. L'obiettivo è ottenere l'approvazione ufficiale degli accordi per la ristrutturazione del debito aziendale. Questa informazione è stata comunicata durante una seduta del consiglio comunale. Il vicesindaco Alessandro Terrile ha fornito i dettagli in risposta a una domanda specifica. La richiesta era stata avanzata da Filippo Bruzzone, esponente della Lista Salis.
Terrile ha sottolineato l'importanza di questo momento. L'omologa rappresenta un passaggio fondamentale. Permette di estendere l'efficacia degli accordi presi. Questo è possibile grazie al consenso ottenuto. Oltre il 60% dei creditori ha dato la propria adesione. L'approvazione estenderà gli accordi anche ai creditori non favorevoli. Si stima che l'omologa possa arrivare entro un mese.
Pilastri del piano di risanamento
Il risanamento di Amt si basa su pilastri ben definiti. Uno di questi è l'incremento del sostegno pubblico. Si prevede un aumento di 20,7 milioni di euro annui. Questo stanziamento è previsto a partire dal 2026. Inoltre, è previsto un consistente aumento di capitale. Questo sarà sottoscritto dagli enti pubblici. Una nuova finanza sarà erogata. Parte proverrà dalle banche. Un'altra parte dalla finanziaria regionale Fsu.
La questione, che vale circa 35 milioni di euro, era oggetto di attenzione. Il centrodestra aveva previsto una richiesta di chiarimenti. Tale richiesta è stata poi ritirata. Terrile ha espresso rammarico per questo fatto. Ha definito la situazione un'occasione mancata. Sarebbe stato il momento opportuno per fare chiarezza su diversi aspetti.
Prossimi passi e futuro dell'azienda
Dopo l'eventuale via libera del tribunale, il processo proseguirà. Il prossimo passo vedrà il consiglio comunale. Verrà votata una delibera specifica. Questa autorizzerà il Comune. L'autorizzazione servirà per attuare il piano di risanamento. Il piano è stato approvato lo scorso 12 maggio. L'obiettivo finale è chiaro. Si punta a mantenere Amt sotto il controllo pubblico. La proprietà rimarrà agli attuali soci. L'azienda potrà così uscire dalla crisi. Sarà dotata di nuove risorse patrimoniali e finanziarie. Questo permetterà di proseguire il servizio di trasporto pubblico.
Filippo Bruzzone ha commentato la situazione. Ha definito il momento decisivo per il futuro di Amt. L'obiettivo primario è mantenere l'azienda pubblica. Altrettanto importante è garantire le retribuzioni dei dipendenti. Assicurare il servizio ai cittadini è un altro punto chiave. Ha criticato chi continua ad attribuire responsabilità. Ha definito tali dichiarazioni fantasiose. Ha evidenziato come l'amministrazione attuale stia affrontando una situazione difficile. Una situazione ereditata dal passato. Ha ribadito l'importanza di portare a termine il percorso di risanamento. Questo darà certezze ai lavoratori e agli utenti.