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La stagione balneare a Genova apre il 1° maggio, con alcune eccezioni. L'ordinanza definisce le zone balneabili e quelle con divieto permanente, basandosi sui controlli Arpal sulla qualità dell'acqua.

Apertura stagione balneare a Genova

La stagione dedicata al mare a Genova prenderà ufficialmente il via. L'ordinanza firmata dalla sindaca Silvia Salis, su proposta dell'assessora all'Ambiente Silvia Pericu, stabilisce le date di inizio e fine. La maggior parte del litorale sarà accessibile a partire da venerdì 1 maggio. La stagione si protrarrà fino al 30 settembre. Questa decisione segue i risultati delle analisi ambientali condotte da Arpal. Tali campionamenti, disposti da Regione Liguria, si svolgono regolarmente dal 1° aprile al 30 settembre. L'obiettivo è garantire la sicurezza e la qualità delle acque per i bagnanti.

Priaruggia: apertura posticipata e zone a rischio

Un'area specifica del litorale genovese presenta una data di apertura differente. La località di Priaruggia vedrà l'inizio della stagione balneare posticipato di un mese. Pertanto, a Priaruggia si potrà iniziare a nuotare solo dal 1° giugno. Questa eccezione è stata decisa per ragioni specifiche legate alla zona. L'ordinanza classifica inoltre diverse aree del litorale genovese. La balneazione è considerata scarsa in alcuni tratti specifici. Questi includono Boccadasse, da Bagni Nuovo Lido a via Capo di S.Chiara civico 47. Anche a Sturla Ovest, tra via del Tritone civico 16 e 8, la qualità è inferiore. Un'altra zona interessata è Divisione Acqui, dall'est del depuratore di Quinto all'asse di via Divisione Acqui. Infine, anche la spiaggia di Priaruggia, nel tratto da via S. Stacchetti all'asse di via Capo S. Rocco, rientra in questa classificazione.

Divieti permanenti di balneazione

L'ordinanza comunale di Genova prevede anche zone con un divieto permanente di balneazione. Queste aree sono state identificate per motivi di sicurezza o per la presenza di scarichi. Il divieto permanente si applica dal molo del bacino portuale di Pra' fino al depuratore di Punta Vagno, all'interno del Porto di Genova. Un altro tratto interdetto si trova a Vernazzola, dal civico 4 di via Vernazzola al lato Est del civico 16 di via del Tritone. Questa zona comprende la scogliera pericolosa vicino al depuratore di Sturla e la foce del Torrente Sturla. Anche la scogliera pericolosa presso il depuratore di Quinto è soggetta a divieto. Infine, sono interdette le acque tra il lato Ovest del Porticciolo di Nervi e il lato Ovest del civico 22 di Passeggiata A. Garibaldi. Il divieto si estende per 50 metri lungo la costa in prossimità dello sbocco di fogne o rivi con acque non pulite.

Controlli qualità acqua e responsabilità

I controlli sulla qualità dell'acqua marina sono un passaggio fondamentale per la definizione delle zone balneabili. Arpal, l'agenzia regionale per la protezione dell'ambiente, effettua regolarmente i campionamenti. Questi dati sono essenziali per garantire che le acque destinate alla balneazione rispettino gli standard di sicurezza. Regione Liguria coordina questo programma di monitoraggio, che copre l'intero periodo estivo. L'ordinanza sindacale recepisce questi risultati scientifici. Essa mira a informare correttamente i cittadini e a prevenire rischi per la salute pubblica. La sindaca Silvia Salis e l'assessora Silvia Pericu hanno sottolineato l'importanza di queste misure. La loro applicazione assicura che i genovesi e i turisti possano godere delle spiagge in sicurezza. La classificazione delle zone balneabili è un processo dinamico. Essa può variare di anno in anno in base ai risultati delle analisi ambientali. Le autorità locali monitorano costantemente la situazione per aggiornare le disposizioni.

Domande frequenti sulla stagione balneare a Genova

Quando inizia la stagione balneare a Genova?

La stagione balneare a Genova inizia ufficialmente il 1° maggio, con l'eccezione di Priaruggia che aprirà il 1° giugno. La stagione si concluderà il 30 settembre.

Quali sono le zone di Genova dove la balneazione è sconsigliata?

Le zone dove la balneazione è considerata scarsa includono tratti di Boccadasse, Sturla Ovest, Divisione Acqui e la spiaggia di Priaruggia, secondo i rilevamenti Arpal.