A Genova prenderanno il via a settembre i primi corsi della nuova scuola dei mestieri del mare. L'iniziativa, autorizzata dal ministero, mira a formare professionisti per la Blue Economy con percorsi quadriennali più biennali.
Nuovi percorsi formativi per la Blue Economy
Sono state approvate dal ministero due nuove filiere formative. Queste si concentreranno su aspetti tecnologico-professionali. L'obiettivo è sostenere la crescita della Blue Economy. L'Istituto Nautico San Giorgio sarà coinvolto. Parteciperanno anche Fondazione CIF e Villaggio del Ragazzo. La Fondazione ITS Accademia Italiana della Marina Mercantile collaborerà attivamente.
La Regione Liguria ha presentato ufficialmente la roadmap. Questa delinea la nascita della scuola dedicata alle professioni marittime. Un primo passo importante è l'istituzione del Tavolo tecnico regionale ForMare. Questo organismo analizzerà i fabbisogni formativi e occupazionali. Il settore marittimo, portuale e logistico sarà al centro dell'attenzione.
Obiettivo: colmare carenze di personale qualificato
Il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha spiegato gli obiettivi. «Il nostro intento è colmare le carenze di personale nelle aziende», ha dichiarato. Le imprese del settore marittimo sono in forte crescita. La Blue Economy rappresenta un'opportunità strategica. Esistono professioni specifiche molto richieste in questo ambito. Per questo motivo, è stata annunciata l'esigenza di una scuola dedicata al mare. Bisogna iniziare a costruire percorsi formativi adeguati.
Due indirizzi specifici sono già stati autorizzati. I corsi inizieranno a settembre, in vista dell'anno scolastico 2026/2027. Il primo percorso formerà tecnici superiori per la logistica e il trasporto intermodale. Il secondo si occuperà dell'efficientamento, produzione e manutenzione di mezzi di trasporto nautico.
Percorsi 4+2 per l'accesso all'Accademia
Marco Bucci ha sottolineato l'importanza di una struttura dedicata. «Alla fine del percorso ci sarà una struttura che sarà la vera scuola del mare», ha affermato. Attualmente, si utilizzeranno le strutture esistenti. L'Istituto Nautico è una delle sedi individuate. Verranno creati percorsi specifici della durata di 4 anni, più 2 anni di specializzazione. Questi permetteranno un accesso diretto all'Accademia della Marina Mercantile.
I corsi prepareranno a professioni marittime fondamentali. Non si tratterà solo di formare capitani di lungo corso. Saranno incluse figure professionali nel campo della logistica. Si formeranno anche specialisti in carpenteria e manutenzione navale. Ci sarà spazio anche per la progettazione di imbarcazioni e sistemi marittimi. L'obiettivo è fornire competenze trasversali e altamente richieste dal mercato del lavoro.