Studenti genovesi proseguono le occupazioni scolastiche. La mappa degli istituti coinvolti si aggiorna con nuove adesioni e diverse motivazioni, che vanno oltre le questioni nazionali.
Nuove occupazioni nelle scuole genovesi
Le occupazioni studentesche a Genova proseguono con l'avvio di novembre. Dopo le manifestazioni del 30 ottobre, alcuni istituti hanno concluso le proteste per permettere l'inizio di nuove occupazioni in altre sedi. La situazione è in continua evoluzione.
Gli studenti sembrano alternarsi nelle occupazioni. Alcune scuole terminano le loro azioni, mentre altre iniziano nuove forme di protesta. Questo dinamismo rende difficile definire una mappa statica delle occupazioni.
Le motivazioni alla base di queste proteste sono molteplici. Si spazia da questioni di carattere nazionale e internazionale, come la guerra e l'aumento del costo della vita, a problemi più specifici legati alla gestione scolastica.
Le prime occupazioni e le nuove adesioni
Circa tre settimane fa, il primo istituto a essere occupato è stato il Gobetti di Genova Sampierdarena. A questa iniziativa si sono poi aggiunti il Lanfranconi, la sede Battistine del Klee-Barabino, il Mazzini e l'istituto Vittorio Emanuele Ruffini.
Anche il Majorana-Giorgi a Molassana e la sede agraria Marsano a Sant'Ilario hanno visto occupazioni. Il Montale, in tutte le sue sedi, e l'istituto tecnico Einaudi-Casaregis-Galilei hanno partecipato alle proteste.
Molte di queste occupazioni sono terminate per fare spazio a nuove iniziative in altri istituti della città. La protesta si sta quindi spostando e ampliando.
Occupazioni recenti: Pertini, Cassini, Barabino
A partire da martedì 3 novembre, la sede di Nervi del liceo Pertini è stata occupata. L'assemblea studentesca ha deciso di proseguire l'occupazione, nonostante la presenza della succursale della scuola media Durazzo nello stesso plesso. Le altre sedi del Pertini hanno regolarmente ripreso le lezioni.
Dall'inizio della settimana, anche gli studenti del liceo Cassini hanno occupato la loro sede. Analogamente, la sede 'Barabino' del liceo artistico Klee-Barabino è stata occupata.
Le ragioni di queste ultime occupazioni vanno oltre le tematiche nazionali. Gli studenti lamentano la mancanza di materiale didattico, spazi adeguati per la condivisione e una cattiva gestione dei fondi scolastici. Queste nuove occupazioni sono previste per durare l'intera settimana.
Anche la sede di Molassana dell'agrario Marsano ha visto l'inizio di un'occupazione.
L'autogestione al Gaslini-Meucci
Una scelta differente è stata adottata dagli studenti del Gaslini-Meucci. In accordo con la dirigenza scolastica e il corpo docente, hanno optato per l'autogestione. Nelle sedi di Bolzaneto e Marassi sono stati organizzati incontri, proiezioni di film e dibattiti.
L'obiettivo comune di queste attività è il miglioramento dell'ambiente scolastico. Questa modalità di autogestione era stata proposta anche in altre scuole, ma aveva incontrato il rifiuto degli studenti.
Le proteste studentesche a Genova continuano a evolversi, mostrando diverse forme di espressione e motivazioni. Le autorità scolastiche monitorano la situazione.