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Genova si prepara ad accogliere 113 migranti, tra cui donne incinte e minori non accompagnati, in arrivo con la nave Life Support. Le autorità comunali attiveranno squadre di soccorso e assistenza per garantire un'accoglienza dignitosa.

Preparativi per l'arrivo della nave umanitaria

L'attracco della nave umanitaria Life Support, gestita da Emergency, è previsto per le prime ore di domenica. A bordo viaggiano 113 persone. Tra i passeggeri ci sono due donne in stato di gravidanza e 36 minori che viaggiano senza accompagnatori.

La macchina organizzativa comunale per l'accoglienza e il soccorso è già in piena attività. Le squadre della Protezione Civile saranno presenti sulla banchina per prestare il primo intervento. L'assessore alla Protezione Civile, Massimo Ferrante, ha confermato l'impegno delle sue squadre. L'obiettivo primario è fornire ai migranti un primo soccorso. Verranno distribuiti pasti caldi appena la nave attraccherà. Successivamente, si occuperanno della sanificazione degli spazi utilizzati per l'accoglienza.

Genova ribadisce la sua vocazione all'accoglienza

Queste operazioni si svolgono in accordo con la prefettura. La prefettura si farà carico del rimborso delle spese sostenute dal Comune. L'assessore Ferrante ha sottolineato come Genova rimanga una città accogliente. Ha aggiunto che la città offrirà assistenza a persone che fuggono da situazioni difficili da immaginare. La sua dichiarazione è stata: «La nostra città, checché ne dica qualcuno, resta una città accogliente e anche questa volta ci sarà per dare la sua assistenza a persone che stanno sfuggendo a situazioni che per noi sono difficili anche solo da immaginare».

L'assessora al Welfare, Cristina Lodi, ha ribadito la volontà di Genova di confermarsi come città che accoglie. Ha aggiunto che nessuno verrà lasciato indietro. Questo è particolarmente vero per coloro che sono stati costretti ad abbandonare tutto. Hanno affrontato viaggi pericolosi e spesso senza ritorno per ragioni umanitarie.

Supporto sociale e mediatori culturali

La direzione Politiche Sociali garantirà l'intervento del Pronto Intervento Sociale. Questo servizio sarà presente durante le operazioni di sbarco. Gli operatori forniranno il necessario supporto qualora emergano situazioni di particolare fragilità. Ciò include l'assistenza ai minori non accompagnati sotto i 14 anni, come previsto dalle direttive nazionali. Saranno inoltre presenti mediatori interculturali. Il loro compito sarà facilitare la comprensione delle operazioni e delle istruzioni fornite ai nuovi arrivati. L'assessora Lodi ha concluso: «Genova c'è, e grazie al lavoro inter-assessorile, ribadiamo il nostro impegno a garantire una accoglienza più che dignitosa dopo questi lunghi giorni di navigazione».

L'impegno coordinato tra i diversi assessorati mira a garantire un'accoglienza dignitosa. Questo è fondamentale dopo un lungo periodo di navigazione in condizioni difficili. La città si prepara a dimostrare ancora una volta la sua solidarietà.