Condividi

La nave Life Support di Emergency ha attraccato a Genova con 113 migranti, soccorsi nel Mediterraneo centrale. Tra questi, minori non accompagnati e donne incinte. Le operazioni di sbarco sono in corso.

Attracco nave umanitaria a Genova

La nave Life Support, gestita da Emergency, ha raggiunto il porto di Genova. A bordo vi sono 113 persone. Queste persone sono state tratte in salvo nel Mediterraneo centrale. Il salvataggio è avvenuto circa quattro giorni fa. Tra il personale di soccorso era presente anche il noto velista Giovanni Soldini. La sua partecipazione sottolinea l'importanza dell'operazione umanitaria.

Il team di sanità marittima sta attualmente effettuando un sopralluogo. L'obiettivo è definire le priorità per lo sbarco dei migranti. Le 113 persone sono state recuperate in due diverse operazioni. Queste si sono svolte il 27 e il 28 ottobre. Le operazioni sono avvenute nelle acque internazionali del Mediterraneo centrale. Le condizioni delle imbarcazioni di origine erano precarie.

Dettagli sui migranti e le operazioni

Inizialmente, 73 persone si trovavano su una piccola imbarcazione di legno. Successivamente, altre 40 persone sono state trovate a bordo di un gommone. Tra i migranti sbarcati, si contano 36 minori stranieri non accompagnati. Sono presenti anche nove donne. Due di queste donne sono in stato di gravidanza. La presenza di minori e donne incinte evidenzia la vulnerabilità dei passeggeri.

I migranti provengono da diverse nazioni. Tra i Paesi di origine figurano Bangladesh, Somalia, Eritrea, Egitto, Etiopia, Pakistan, Sudan, Niger e Gibuti. Le due imbarcazioni da cui sono stati tratti in salvo erano salpate da località libiche. Nello specifico, le partenze sono avvenute da Gasr Garabulli e Zawiya. La nave ha coperto una distanza considerevole per raggiungere il porto sicuro.

Il viaggio e l'assistenza a terra

La nave ha navigato per circa 680 miglia nautiche. Questo equivale a circa 1.260 chilometri. La distanza è stata percorsa dall'area dei soccorsi fino al porto di Genova. All'arrivo, a terra erano presenti diverse realtà di supporto. Le ambulanze della Croce bianca genovese erano pronte all'intervento. Anche il personale della Protezione civile del Comune di Genova era schierato. L'assistenza è mirata a garantire il benessere dei migranti.

Le autorità locali e le organizzazioni umanitarie collaborano per gestire l'accoglienza. La situazione richiede un coordinamento efficace. L'obiettivo primario è fornire assistenza medica e supporto logistico. Si attende la definizione delle procedure di sbarco. La presenza di Giovanni Soldini ha acceso i riflettori sull'operazione. La sua partecipazione è un segnale di solidarietà. L'arrivo della Life Support a Genova segna una tappa importante per i 113 migranti.