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La Città metropolitana di Genova ha bandito 41 spazi sportivi scolastici per l'uso extrascolastico, ampliando l'accesso allo sport e creando centri di aggregazione. L'iniziativa mira a rendere le scuole luoghi di incontro per la comunità.

Nuove opportunità sportive per i cittadini

La Città metropolitana di Genova ha avviato un'importante iniziativa nel 2026. Sono stati messi a bando 41 spazi sportivi presenti negli istituti scolastici. L'obiettivo è incrementare le occasioni per praticare attività fisica. Si punta a trasformare queste strutture in veri e propri centri di aggregazione per l'intera comunità. L'idea è aprire le porte delle scuole al territorio, anche al di fuori dell'orario didattico.

Questo progetto rafforza il ruolo delle scuole. Vengono considerate non solo luoghi di apprendimento, ma anche spazi vitali per l'incontro e la socializzazione. L'iniziativa è frutto di un percorso mirato alla valorizzazione degli impianti sportivi scolastici. L'apertura in orario extrascolastico è la chiave di volta.

Censimento e idoneità degli spazi

Durante il primo semestre del 2026, è stato condotto un censimento completo. Sono stati identificati ben 77 spazi sportivi complessivi all'interno delle scuole genovesi. Di questi, 52 sono risultati idonei per un'apertura alla cittadinanza. L'utilizzo avverrà in orario extrascolastico. Le strutture individuate includono 33 palestre, 12 spazi ginnici, 6 aree sportive esterne e una particolare torre da arrampicata.

Questi numeri evidenziano un potenziale significativo. La volontà è di sfruttarlo al meglio per il benessere dei cittadini. L'analisi ha permesso di capire quali strutture potessero essere effettivamente utilizzate. La sicurezza e la funzionalità sono state prioritarie nella valutazione.

Incremento dei bandi e obiettivi raggiunti

Nel corso del 2026, la procedura di bando ha riguardato 41 spazi sportivi. Questo dato rappresenta un notevole incremento. Si contano infatti 20 spazi in più rispetto all'anno precedente, il 2025. Il numero di strutture messe a bando raggiunge il 78% di quelle ritenute idonee. Questo risultato supera l'obiettivo prefissato inizialmente. Si puntava infatti a bandire almeno il 60% delle strutture disponibili.

Nel dettaglio, i bandi hanno interessato 27 palestre, 9 spazi ginnici, 4 aree sportive esterne e la già citata torre da arrampicata. L'azione concreta dimostra un impegno tangibile verso l'obiettivo.

Situazione degli spazi residui e motivazioni

Rimangono ancora 11 spazi idonei per i quali la procedura di bando non è stata ancora avviata. Le ragioni di questo ritardo sono molteplici. Tra queste figurano cambiamenti nella dirigenza scolastica. Ci sono anche questioni legate alla conclusione di alcuni cantieri. Inoltre, si sta lavorando alla predisposizione di bandi pluriennali per garantire continuità. La burocrazia e la gestione interna delle scuole giocano un ruolo.

Per quanto riguarda altri 25 spazi censiti, non sussistono attualmente le condizioni per un'apertura al pubblico. La criticità principale riscontrata è l'assenza di un accesso indipendente. Questo aspetto è fondamentale per garantire la sicurezza e la gestione autonoma degli spazi.

Dichiarazioni e prospettive future

Il consigliere delegato a Scuola, Edilizia scolastica e Pari opportunità, Filippo Bruzzone, ha commentato con soddisfazione i risultati. «I risultati raggiunti dimostrano che stiamo andando nella direzione giusta», ha affermato. Ha sottolineato l'incremento di 20 spazi sportivi messi a bando rispetto al 2025. Ha evidenziato il superamento dell'obiettivo prefissato. «Un risultato importante, frutto della collaborazione tra Città metropolitana, istituti scolastici e mondo sportivo», ha aggiunto Bruzzone.

La collaborazione tra i diversi attori è stata fondamentale. La sinergia tra enti pubblici, scuole e associazioni sportive ha permesso di raggiungere questi traguardi. Si guarda al futuro con ottimismo, puntando a un ulteriore ampliamento delle opportunità.