Condividi

Un uomo di 40 anni, arrestato a Genova per possesso di materiale pedopornografico, inclusi scatti di bambini in spiaggia, ha richiesto il rito abbreviato per ottenere una riduzione della pena. Le indagini hanno rivelato uno scambio di file tramite chat, dove l'uomo si vantava di essere l'autore delle foto.

Detenzione materiale pedopornografico a Genova

Un uomo di 40 anni è stato arrestato a Genova lo scorso gennaio. La polizia postale lo ha fermato per detenzione di 380 file di natura pedopornografica. Tra questi file, sono state trovate immagini scattate a bambini su una spiaggia cittadina. L'ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal gip Caterina Lungaro. La richiesta iniziale era della pm Valentina Grosso.

Attualmente, l'uomo si trova agli arresti domiciliari. Il fascicolo è ora gestito dalla collega Francesca Rombolà. Quest'ultima ha richiesto il giudizio immediato per il 40enne. L'uomo, attualmente disoccupato, risiede nella zona di Pra'.

Scambio di foto e vanto in chat

Le indagini hanno messo in luce uno scambio di materiale pedopornografico. L'uomo avrebbe condiviso diverse foto con altre persone. Queste persone risiedono sia in Liguria che in altre regioni italiane. Lo scambio avveniva tramite applicazioni di messaggistica istantanea.

La polizia ha proceduto al sequestro di diversi dispositivi. Sono stati confiscati il cellulare, il computer e altri apparecchi elettronici. In una chat specifica, gli investigatori hanno trovato un elemento cruciale. L'uomo si vantava apertamente di essere l'autore degli scatti. Queste foto ritraevano bambini sulla spiaggia.

Richiesta di rito abbreviato per sconto di pena

Con la richiesta di giudizio immediato, il 40enne punta a ottenere uno sconto di pena. La strategia legale prevede l'adesione al rito abbreviato. Questa procedura giudiziaria permette una riduzione della pena in caso di condanna. La mossa mira a definire il processo in tempi più rapidi.

Le autorità continuano a indagare sulla rete di scambio di materiale pedopornografico. L'arresto e le successive indagini mirano a smantellare queste attività illecite. La protezione dei minori rimane una priorità assoluta per le forze dell'ordine.