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Il futuro di Amt Genova è al centro del dibattito politico regionale. La Regione Liguria ha annunciato la disponibilità di 40 milioni di euro per ricapitalizzare l'azienda di trasporto pubblico, ma l'erogazione dei fondi è vincolata all'approvazione di un piano di ristrutturazione.

Regione Liguria pronta a investire su Amt

Il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha confermato l'impegno finanziario. Sono stati stanziati 40 milioni di euro per un aumento di capitale. A questi si aggiungono 110 milioni di euro annui per il contratto di servizio. Questi fondi provengono da risorse statali e regionali. Previsti anche 3 milioni di euro per la ferrovia Genova-Casella.

L'utilizzo dei 40 milioni è ancora in fase decisionale. La Regione Liguria sta valutando due opzioni. La prima prevede l'ingresso diretto della Regione o di una sua partecipata nell'azionariato di Amt. La seconda opzione consiste nel trasferire i fondi al Comune di Genova, che poi procederà all'aumento di capitale. In quest'ultimo caso, la Regione istituirebbe un comitato di sorveglianza.

La scelta definitiva dipenderà dalle indicazioni della Corte dei Conti. Il presidente Bucci ha sottolineato che i tempi saranno dettati dall'approvazione del piano di ristrutturazione da parte dell'assemblea di Amt. Successivamente, il piano dovrà essere validato dal curatore e infine dal tribunale.

Bucci ha smentito categoricamente le voci su possibili acquisizioni di strutture aziendali. Queste notizie, secondo il presidente, sono state diffuse per creare confusione.

Preoccupazione dei lavoratori e dell'opposizione

La discussione in consiglio regionale ha visto l'abbandono temporaneo dell'aula da parte dell'opposizione. I consiglieri hanno protestato per non aver potuto ascoltare i lavoratori Amt prima della discussione sugli aiuti economici. Successivamente, i rappresentanti delle sigle sindacali hanno incontrato i consiglieri all'esterno dell'aula.

Andrea Gamba, segretario Filt Cgil Genova, ha espresso la forte preoccupazione dei lavoratori. «I tempi stanno scadendo», ha dichiarato Gamba. «Volevamo certezze sugli interventi annunciati dalla Regione: ricapitalizzazione, aumento del contratto di servizio e fondino. Abbiamo delle promesse, ma nessuna certezza».

Gamba ha evidenziato che l'azienda è pronta ad applicare il fondino, ma mancano le risorse necessarie. Il prossimo 16 aprile è previsto un consiglio di amministrazione per approvare il piano industriale, che deve essere solido e definito.

Il Partito Democratico chiede trasparenza

Il Gruppo PD in Regione ha criticato l'operato del sindaco Bucci. «Non la prima volta che il sindaco Bucci smentisce se stesso», hanno affermato i consiglieri. Hanno ricordato l'impegno del sindaco di procedere entro il 31 marzo con l'aumento di capitale e l'adeguamento del contratto di servizio, impegni che non hanno avuto seguito concreto.

Il PD lamenta la mancanza di risposte chiare e la ripetizione di cifre senza spiegazioni sui tempi e le modalità di intervento. «Serve trasparenza e servono certezze per i lavoratori e per i cittadini», hanno sottolineato. Il continuo rinvio delle decisioni e il divario tra annunci e realtà sono considerati inaccettabili.

I consiglieri Simone D'Angelo e Davide Natale hanno presentato un'interrogazione, evidenziando la scadenza del termine fissato da Bucci senza che nulla fosse accaduto. La loro preoccupazione è aumentata dopo gli sviluppi odierni.

La maggioranza difende l'operato della Regione

La maggioranza ha ribadito la chiarezza delle parole del presidente Bucci riguardo ai 40 milioni pronti all'uso. Secondo la nota della maggioranza, questo intervento garantirà la continuità aziendale, il servizio pubblico e la tutela dei lavoratori. Si eviterebbe così l'ingresso dei privati nel capitale sociale di Amt.

I dettagli dell'operazione saranno definiti dopo l'approvazione del piano da parte dell'assemblea di Amt e il via libera del tribunale. La maggioranza sostiene che la strada indicata dalla Regione Liguria sia quella giusta per salvare Amt e il bilancio del Comune di Genova.

La maggioranza ha accusato l'opposizione di alimentare allarmismi e confusione. Hanno chiesto ai consiglieri di minoranza di spiegare se intendono votare contro il salvataggio dell'azienda o ammettere che i risultati arrivano da chi governa. Hanno definito la reazione dell'opposizione «il solito copione: quando i fatti smentiscono la propaganda, a sinistra resta solo la rissa e la strumentalizzazione».