Il Comune di Genova destina circa 3 milioni di euro annualmente alla cura di tombini, caditoie e sistemi di drenaggio. La cifra emerge da una commissione consiliare che ha analizzato la rete idrica cittadina e gli interventi necessari.
Genova: 3 milioni per le acque bianche
La città di Genova affronta una spesa annuale considerevole per la gestione delle acque bianche. Si tratta di circa tre milioni di euro. Questa cifra copre la manutenzione ordinaria e straordinaria di caditoie, tombini e delle relative reti di drenaggio.
La discussione su questi costi si è svolta durante una recente commissione consiliare. L'incontro era focalizzato sulla rete idrica urbana. La seduta ha visto la partecipazione di diverse figure chiave dell'amministrazione locale.
Erano presenti il vicesindaco Alessandro Terrile. Ha anche partecipato l'assessore alle Manutenzioni, Massimo Ferrante. Anche Ireti, società del gruppo Iren, ha preso parte alla discussione. Ireti è il gestore del servizio idrico integrato per l'area centro-est della Città Metropolitana di Genova.
Dettaglio della spesa per la manutenzione
Analizzando più nel dettaglio la ripartizione dei fondi comunali, emerge un quadro preciso. Per la sola manutenzione delle caditoie, il Comune di Genova investe ogni anno la somma di due milioni di euro.
A questo importo si aggiungono ulteriori 600mila euro. Questi fondi sono destinati alla gestione dei braccetti e a piccoli interventi sulle fognature bianche. La gestione avviene tramite un contratto di servizio con l'azienda Aster.
Vi sono poi altri 350mila euro. Questi sono impegnati attraverso un accordo quadro specifico per le tombinature. Tale accordo include anche interventi mirati sulle reti di drenaggio.
Sommando tutte queste voci di spesa, si raggiunge la cifra complessiva di circa tre milioni di euro all'anno. Questa è la spesa totale sostenuta dal Comune di Genova per garantire il corretto funzionamento del sistema di smaltimento delle acque piovane.
Richiesta di fondi alla Città Metropolitana per 11 milioni
Durante la commissione consiliare, è emersa un'altra importante questione. Il Comune di Genova ha recentemente inoltrato una richiesta alla Città Metropolitana. La Città Metropolitana è l'ente competente per gli interventi sulle opere pertinenti al Servizio Idrico Integrato.
La richiesta riguarda l'inserimento di specifici interventi nel nuovo Piano quinquennale. Si tratta di lavori urgenti sulle fognature in diverse vie della città. Tra queste figurano via Biga e via Montenero. Sono incluse anche le aree di passo X Dicembre, via Vesuvio e via Donaver.
Il costo totale stimato per questi interventi ammonta a ben 11 milioni di euro. La necessità di tali lavori sottolinea il deficit infrastrutturale presente in alcune zone della città.
Un altro punto discusso è stato il progetto di “distrettualizzazione” della rete idrica. Questo piano mira a monitorare il 52% della rete idrica cittadina. L'obiettivo è intercettare tempestivamente eventuali rotture occulte.
La distrettualizzazione prevede la creazione di zone dedicate al monitoraggio. Queste zone permetteranno di controllare parametri vitali come pressione, portate e minimi notturni della rete idropotabile.
Assessore Ferrante: "Deficit infrastrutturale e necessità di manutenzione"
Erano presenti in commissione anche il vicesindaco Alessandro Terrile, assessore al Bilancio e all'indirizzo e controllo su Iren Spa. C'era anche l'assessore ai Lavori pubblici e Manutenzioni, Massimo Ferrante. Quest'ultimo ha fornito un quadro generale sulla situazione.
«La nostra città, come noto, soffre di un deficit infrastrutturale a 360 gradi», ha dichiarato l'assessore Ferrante. Ha poi aggiunto: «Questo comprende anche le opere idriche». La manutenzione di queste ultime risulta particolarmente complessa.
Le ragioni principali di questa complessità sono soprattutto economiche. Garantire una manutenzione continua ed efficace richiede ingenti risorse finanziarie. La situazione è aggravata dall'età avanzata di molte infrastrutture.
Nonostante le difficoltà, l'amministrazione comunale è impegnata attivamente. Attraverso le Direzioni Opere idrauliche e Strade, si intrattengono continui rapporti con Ireti. L'obiettivo è promuovere il massimo efficientamento possibile del sistema infrastrutturale idrico cittadino.
Negli ultimi mesi, si è assistito a un potenziamento degli interventi. Questi sono legati in particolare alle interferenze con i numerosi cantieri attivi sul territorio comunale. La collaborazione tra enti è fondamentale per mitigare i disagi e migliorare la rete.
L'assessore Ferrante ha ribadito la competenza dell'Ato (Ambito Territoriale Ottimale) della Città Metropolitana sulle opere idriche di maggiore entità. «Noi, come amministrazione», ha concluso Ferrante, «abbiamo appena richiesto di inserire altri 5 interventi su infrastrutture cittadine». L'intento è quello di intensificare l'impegno sulla manutenzione del patrimonio infrastrutturale idrico di competenza comunale.