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Nel 2025, la Capitaneria di Porto di Genova ha effettuato 228 ispezioni su navi, rilevando 31 criticità e disponendo 8 fermi amministrativi. L'attività si è concentrata sul contrasto all'inquinamento atmosferico navale, con particolare attenzione alle emissioni di ossidi di azoto e all'uso di combustibili a basso tenore di zolfo.

Controlli rigorosi sulle emissioni navali

La Capitaneria di Porto di Genova ha condotto 228 ispezioni su imbarcazioni, sia nazionali che estere, durante il 2025. Questi controlli hanno comportato oltre 2.600 verifiche individuali. L'obiettivo principale era il contrasto all'inquinamento atmosferico proveniente dalle navi.

Sono state individuate 31 criticità significative. A seguito di queste rilevazioni, sono stati imposti otto fermi amministrativi. Questi dati emergono dal Rapporto annuale 2025 sulle attività ispettive.

Focus su ossidi di azoto e combustibili

Una parte importante delle operazioni si è focalizzata sulle emissioni di ossidi di azoto. Gli ispettori hanno effettuato controlli fisici, talvolta invasivi, sui motori delle navi. La verifica riguardava la presenza della marcatura Imo Id su ogni componente del motore.

Si è accertata la conformità dei motori al Technical File approvato. Questo processo garantisce che le navi rispettino gli standard ambientali stabiliti.

Il Mediterraneo come area a basse emissioni

Da un anno, il Mar Mediterraneo è ufficialmente designato come area Seca (Sulphur emission control area). Questo status impone l'utilizzo di combustibili con un contenuto di zolfo non superiore allo 0,10%. La normativa mira a ridurre l'impatto ambientale delle navi nell'area.

La città di Genova aveva già anticipato questa misura. Lo aveva fatto attraverso l'adesione al protocollo volontario denominato Genoa Blue Agreement. L'accordo promuoveva già pratiche a ridotto impatto ambientale.

Collaborazione e trasparenza con il territorio

La Capitaneria ha continuato a monitorare le emissioni visive. È stato mantenuto un dialogo costante con le compagnie di navigazione. Questo confronto ha portato a una progressiva diminuzione delle problematiche più frequenti. L'attività ispettiva si è inserita in un modello operativo integrato.

Questo modello combina controllo, prevenzione e interazione con il territorio. Un elemento chiave è stata la partecipazione all'Osservatorio ambiente e salute del Comune di Genova. Si è sviluppato un confronto continuo con le autorità comunali, il Difensore Civico e i comitati cittadini.

L'obiettivo è garantire trasparenza e collaborazione. Si cerca un equilibrio tra lo sviluppo delle attività portuali e la salvaguardia della qualità dell'aria. La tutela ambientale rimane una priorità per la città.

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