Due giovani di 19 anni, un tunisino e un albanese, rimangono in carcere a Genova. Sono accusati di aver accoltellato un ventunenne alla schiena dopo una rapina. Le indagini proseguono per identificare un terzo complice.
Aggressione fuori dalla discoteca a Genova
La giustizia ha convalidato il fermo dei due ragazzi. Avevano 19 anni quando sono stati arrestati. La polizia li ha fermati dopo un grave episodio. È successo la notte tra il 1° e il 2 aprile. Un ventunenne di Genova è stato accoltellato. L'aggressione è avvenuta fuori da una discoteca. Il locale si trova in centro, vicino a via XII Ottobre.
Il giudice Marco Malerba ha confermato la custodia cautelare. I due giovani sono già noti alle forze dell'ordine. Erano arrivati in Italia circa due anni fa. All'epoca erano ancora minorenni e non accompagnati.
Tentato omicidio e rapina aggravata
I due stranieri sono accusati di tentato omicidio. Secondo le indagini, avrebbero agito in concorso. Prima avrebbero stordito la vittima. Hanno usato uno spray urticante contro il ventunenne. Poi lo hanno colpito con un coltello. La ferita è stata alla schiena. Questo è quanto riportato dalle autorità competenti.
L'accusa include anche la rapina aggravata. Poco prima dell'aggressione, i due avrebbero agito dentro il locale. Hanno strappato una collanina. La vittima della rapina era un amico del ragazzo accoltellato. Questo furto ha scatenato la lite. La disputa è poi degenerata nell'aggressione violenta.
Indagini rapide grazie alle telecamere
Il fermo dei sospettati è avvenuto in poche ore. Gli agenti della Squadra Mobile hanno condotto le operazioni. Le telecamere di videosorveglianza sono state cruciali. Le immagini hanno permesso di ricostruire i fatti. Si vede il giovane tunisino prendere il coltello. L'arma è stata usata contro il ventunenne genovese. La fonte indica che il coltello proveniva da una terza persona.
Un altro giovane straniero era presente. Si trovava leggermente discosto dagli altri due. Si è allontanato subito dopo l'evento. Le indagini sono ancora in corso per identificarlo. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire il suo ruolo.
Ritrovati gli abiti usati durante l'aggressione
Le perquisizioni nelle abitazioni dei fermati hanno dato esito. Negli appartamenti del tunisino e dell'albanese sono stati trovati gli abiti. Gli investigatori ritengono siano gli stessi indossati la notte dell'aggressione. Questo ritrovamento rafforza le accuse a loro carico. Le prove raccolte sono significative per il procedimento.
Le autorità continuano a cercare il terzo giovane. La sua identificazione è prioritaria. Le indagini mirano a chiarire ogni aspetto dell'accaduto. Si cerca di stabilire la responsabilità di tutti i coinvolti. La comunità locale attende risposte certe.