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Un'indagine dei Carabinieri di Genova ha smantellato un'organizzazione dedita al traffico di cocaina, utilizzando auto a noleggio per le consegne. Sono state emesse 12 misure cautelari, documentate migliaia di cessioni di droga con guadagni elevati.

Operazione antidroga a Genova centro

I Carabinieri del nucleo operativo di Genova Centro hanno agito questa mattina. Sono state eseguite diverse misure cautelari. L'operazione ha colpito un'associazione per delinquere. Questa era finalizzata al traffico di stupefacenti. Anche allo spaccio di droga ha mirato l'azione dei militari.

Sono state disposte cinque misure di custodia cautelare in carcere. Altre due persone sono finite agli arresti domiciliari. Una misura di obbligo di dimora è stata applicata a un'altra persona. L'indagine ha portato alla luce un'organizzazione ben strutturata.

Tra gli arrestati figurano Klodian Gerdeci e Dine Taragjini. Entrambi sono cittadini albanesi di 21 anni. Anche Andrea Qyra, 23 anni, di origine albanese, è stato fermato. Jean Manuel Rodriguez Gubaire, cubano di 23 anni, è un altro coinvolto. Christian Concas, un genovese di 26 anni, completa il gruppo dei detenuti.

Ai domiciliari sono finiti Mattia Renzi, un altro genovese di 23 anni. Insieme a lui Julian Gerdeci, 27 anni, di nazionalità albanese. Una giovane genovese di soli 19 anni è stata sottoposta all'obbligo di dimora. Altre quattro persone, destinatarie di un ordine di custodia cautelare in carcere, risultano al momento irreperibili.

Il modus operandi dell'organizzazione

L'inchiesta ha preso avvio nell'aprile del 2025. Le attività investigative hanno documentato un numero impressionante di cessioni di stupefacenti. Si parla di circa 10.000 episodi. Questi avvenivano sia con clienti abituali che occasionali. Le consegne si svolgevano durante l'intero arco della giornata.

La droga veniva stoccata in diverse abitazioni. Queste erano dislocate in vari quartieri della città. In un'occasione, durante una perquisizione, i militari hanno rinvenuto stupefacenti nascosti persino all'interno di un frigorifero. Un metodo di occultamento insolito.

Il sistema di consegna prediletto dall'organizzazione era l'utilizzo di automobili prese a noleggio. Questo permetteva una maggiore flessibilità e un minor rischio di essere identificati. Le auto a noleggio facilitavano gli spostamenti rapidi.

Profitti elevati e stipendi per gli spacciatori

Le intercettazioni telefoniche hanno rivelato dettagli significativi sui profitti. Un panetto di cocaina, del peso di un chilogrammo, veniva acquistato all'ingrosso per circa 22.000 euro. La rivendita al dettaglio, stimata in circa 20 giorni, generava un ricavo di circa 80.000 euro.

Questo calcolo si basa sulla vendita di singole dosi. Ogni dose da mezzo grammo di cocaina veniva venduta a 40 euro. I profitti erano quindi considerevoli. L'organizzazione operava su larga scala.

Due soggetti di origine albanese sono ritenuti i promotori e organizzatori dell'associazione. Essi percepivano mensilmente una somma considerevole. Si parla di circa 30.000 euro. Ai membri incaricati dello spaccio, inclusi cittadini italiani, veniva riconosciuto uno stipendio. Questo si aggirava tra i 3.000 e i 6.000 euro mensili.

Bilancio complessivo dell'indagine

Durante l'intera durata dell'indagine, sono stati effettuati numerosi arresti in flagranza di reato. In totale, 14 persone sono state arrestate. Sono stati sequestrati circa 32 chilogrammi di droga. Il quantitativo comprendeva cocaina, hashish, cannabis e marijuana. Inoltre, sono stati confiscati 14.865 euro in contanti.

Nel corso delle perquisizioni effettuate questa mattina, i militari dell'Arma hanno recuperato ulteriore materiale. Sono stati trovati e sequestrati 46 grammi di cocaina. Aggiunti a questi, 210 grammi di hashish. Infine, sono stati recuperati oltre 15.000 euro in contanti, suddivisi in varie banconote.