L'European Paganini Route, itinerario culturale dedicato al celebre violinista genovese, ha ufficialmente ricevuto la certificazione dal Consiglio d'Europa. La cerimonia di riconoscimento si è tenuta a Genova, sottolineando l'importanza di Paganini come patrimonio culturale europeo e l'impegno italiano nella sua valorizzazione.
Riconoscimento europeo per l'itinerario paganiniano
L'European Paganini Route ha raggiunto un traguardo significativo. L'itinerario culturale, dedicato alla figura del virtuoso del violino Niccolò Paganini, ha ottenuto la certificazione ufficiale dal Consiglio d'Europa. Questo prestigioso riconoscimento attesta il valore europeo del progetto, che mira a valorizzare il patrimonio legato alla figura del musicista genovese.
La cerimonia di consegna del certificato si è svolta nella giornata di ieri, 29 ottobre 2026, presso la sede di Palazzo Tursi. L'evento ha visto la partecipazione di numerose personalità di spicco, tra cui rappresentanti delle istituzioni locali, europee e del mondo culturale. La presenza di delegati internazionali sottolinea la portata transnazionale dell'iniziativa.
Tra i presenti figuravano l'assessore alla cultura del Comune di Genova, Giacomo Montanari, e Rui Gomes, direttore dell'istituto europeo degli itinerari culturali. Erano inoltre presenti Maria Giusi Luprano, funzionario responsabile delle attività del Consiglio d'Europa, Nicola Costa, presidente dell'European Paganini Route, Daniele Biello, in rappresentanza della Regione Liguria, e Michele Trenti, manager dell'European Paganini Route.
Paganini, un simbolo di eccellenza europea
Rui Gomes ha evidenziato la figura di Paganini come emblema di perfezione artistica e di un'epoca di profondi cambiamenti in Europa. «Paganini – ha dichiarato Gomes – è la rappresentazione, la sublimazione della perfezione nell'arte che è condivisa da tutti nel periodo in cui l'Europa stava cambiando. Il fatto che si sia esibito in così tanti Paesi ha un significato molto forte». Le sue tournée internazionali hanno contribuito a diffondere la sua fama e la sua musica ben oltre i confini nazionali, rendendolo un vero e proprio ambasciatore culturale.
La certificazione del Consiglio d'Europa riconosce l'importanza di Paganini non solo come genio musicale, ma anche come figura capace di unire diverse culture e nazioni attraverso l'arte. L'itinerario culturale si propone di esplorare i luoghi legati alla sua vita e alla sua carriera, promuovendo il turismo culturale e la conoscenza reciproca tra i popoli europei.
L'istituto europeo degli itinerari culturali svolge un ruolo fondamentale nel promuovere progetti che attraversano i confini nazionali, creando reti di cooperazione e valorizzando il patrimonio comune. La certificazione concessa all'European Paganini Route è un riconoscimento del suo potenziale in questo senso.
Nuovi orizzonti per gli itinerari culturali
Maria Giusi Luprano ha sottolineato la natura innovativa degli itinerari culturali rispetto a istituzioni più tradizionali come biblioteche e musei. «Le biblioteche, i musei esistono da tanto tempo – ha aggiunto Luprano – mentre gli itinerari culturali sono un fenomeno nuovo e nascono già europei. La forza di Paganini sta proprio nell'essere un patrimonio europeo». Questo approccio dinamico permette di riscoprire e valorizzare figure storiche e artistiche in modi inediti.
La funzionaria ha inoltre evidenziato l'importanza strategica di avere la centralità organizzativa in Italia, e in particolare a Genova, città natale del musicista. «Ed è importante che la centralità organizzativa sia italiana, qui a Genova», ha specificato Luprano. Questo posizionamento rafforza il legame tra il progetto e le origini di Paganini, conferendo un'autenticità particolare all'itinerario.
Con il raggiungimento di questo importante riconoscimento, si apre una nuova fase per l'European Paganini Route. La priorità sarà ora quella di «approfondire la rete e creare scambi», come auspicato da Luprano. L'obiettivo è espandere la collaborazione tra i diversi attori coinvolti, sviluppare nuove iniziative e rafforzare la promozione dell'itinerario a livello internazionale. Si prevede un incremento delle attività volte a connettere i luoghi e le comunità legate a Paganini in tutta Europa.
Una serata di musica e celebrazione
La giornata di celebrazioni si è conclusa con un evento musicale di grande prestigio. In serata, si è tenuto un concerto speciale durante il quale è stato concesso l'utilizzo del violino Vuillaume. Questo strumento, una copia del celebre violino Cannone custodito a Palazzo Tursi, ha fatto da cornice perfetta alla serata.
Michele Trenti ha spiegato come l'utilizzo di questo strumento si sia inserito armoniosamente nel contesto dell'EPR, contribuendo a ricreare l'atmosfera e lo spirito delle esecuzioni di Paganini. La scelta del violino Vuillaume, legato alla tradizione e alla maestria liutaia, ha aggiunto un ulteriore livello di profondità all'evento.
I protagonisti della serata sono stati il violinista Mario Hossen, noto anche per aver creato a Vienna una «Associazione Paganini inserita nella rete dell'EPR», e il pianista Patrick Dheur. Quest'ultimo è anche l'organizzatore della mostra «Paganini incontra Ysaye», inaugurata pochi giorni prima a Liegi. La loro esibizione ha offerto un programma musicale che includeva brani di Paganini, Sivori, Franck, Ysaye e dello stesso Dheur, dimostrando la ricchezza e la varietà del repertorio ispirato dal grande violinista.
La serata è stata accolta con grande entusiasmo dal pubblico presente, che ha tributato agli artisti «applausi calorosi». La folta partecipazione ha confermato l'interesse del pubblico per la figura di Paganini e per iniziative culturali di questo tipo. L'evento ha rappresentato un momento di condivisione artistica e un'ulteriore conferma del successo dell'European Paganini Route.
L'itinerario culturale, ora ufficialmente riconosciuto dal Consiglio d'Europa, si propone di diventare un punto di riferimento per gli appassionati di musica classica e per chiunque desideri scoprire il legame tra Paganini, la Liguria e l'Europa. Le future attività promettono di rafforzare ulteriormente questa connessione, promuovendo scambi culturali e valorizzando un patrimonio artistico di inestimabile valore.