Residenti e commercianti di Boccadasse hanno organizzato un flash mob per chiedere al Comune di Genova interventi di protezione contro le mareggiate. La comunità teme per la salvaguardia del borgo storico e delle sue attività.
La comunità di Boccadasse chiede tutela
Una forte preoccupazione serpeggia tra i residenti di Boccadasse. La minaccia delle mareggiate incombe costantemente sul suggestivo borgo genovese. Questa mattina, alle ore 11, cittadini, commercianti e sostenitori del borgo si sono riuniti in un flash mob. L'obiettivo è chiaro: sollecitare il Comune di Genova a realizzare interventi concreti di protezione. Le mareggiate rappresentano un pericolo sempre più concreto per le abitazioni e le attività commerciali.
L'appello lanciato dalla spiaggia di Boccadasse è un grido d'allarme. «Non aspettiamo altri danni», è lo slogan che riassume la loro richiesta. La comunità è stanca di subire danni e teme per la sopravvivenza stessa del borgo.
Mareggiate, danni e paura a Boccadasse
Ogni ondata di maltempo porta con sé la medesima angoscia. La paura è quella di ritrovarsi con le abitazioni allagate e la spiaggia ulteriormente danneggiata. Quando il mare si ingrossa, i residenti sono costretti a installare le paratie. Questo serve a impedire che l'acqua invada le loro case. Al termine delle mareggiate, ciò che resta sono i frammenti di legno delle imbarcazioni distrutte.
Il timore diffuso è che, con il passare del tempo e il ripetersi di questi eventi, il borgo possa perdere la sua identità unica. Si teme anche per il patrimonio storico e paesaggistico che rende Boccadasse così speciale. Da qui nasce l'appello accorato alle istituzioni. Si chiede l'adozione di misure efficaci per salvaguardare l'abitato e le numerose attività commerciali presenti.
Il ricordo della devastante mareggiata del 2018
La mobilitazione attuale affonda le radici in un evento passato. La devastante mareggiata del 29 ottobre 2018 ha lasciato un segno indelebile. Questo ricordo è ancora vivido per chi vive e lavora a Boccadasse. «Quella mareggiata ha distrutto le infrastrutture e oltre trenta imbarcazioni», ha raccontato Cesare Pastorino, presidente della Pro Loco. «Anche le attività commerciali hanno subito gravi perdite».
Pastorino ha aggiunto un dettaglio agghiacciante: «Quel giorno sono state salvate diverse persone che rischiavano di annegare nelle proprie abitazioni. Sono state tratte in salvo con le funi». Questo episodio sottolinea l'urgenza di garantire un futuro sicuro al borgo. La sicurezza dei suoi abitanti deve essere una priorità assoluta.
Dalla memoria alle richieste concrete
«Boccadasse è un borgo che merita rispetto», ha affermato Davide Boncore, titolare dell'Antica Osteria Dindi e ideatore del progetto «Boccadasse, la sesta terra della Liguria». «Dobbiamo proteggerla dalle mareggiate, ricordando sempre quanto accaduto». La sua testimonianza è diretta, vissuta sulla propria pelle.
«Chiediamo un tavolo di lavoro stabile che si occupi di questa problematica», ha spiegato Simone Rando, rappresentante delle associazioni del borgo. «È fondamentale tutelare le persone e la storia di questo luogo, la vera perla di Genova». L'impegno per la salvaguardia del borgo è condiviso da molti.
Anche Jacopo Verdoya, presidente del consorzio Ocean Agorà, ha espresso il suo sostegno. «Il nostro consorzio è nato proprio a seguito delle mareggiate che hanno causato seri problemi alle infrastrutture», ha dichiarato. «Stiamo combattendo per salvare la nostra costa». La loro lotta è per preservare un patrimonio di inestimabile valore.