Amt Genova pianifica un futuro con tariffe più alte e potenziali riduzioni del servizio pubblico. Due scenari delineano le possibili modifiche per bus e metro entro il 2031.
Nuovo piano Amt per il trasporto pubblico
L'azienda di trasporto pubblico di Genova e la sua area metropolitana, Amt, ha delineato un piano di risanamento. Questo piano si estende fino al 2031. Introduce diverse novità per il futuro del servizio. Si prevedono modifiche significative per i passeggeri e per l'operatività dell'azienda.
Tra le novità principali spicca un aumento delle tariffe per i biglietti ordinari. Si stima un incremento del 10% nel 2027. Successivamente, un ulteriore 5% è previsto nel 2029. Nel 2027, il costo del biglietto passerà dagli attuali 2 euro a 2,20 euro. Entro il 2029, la tariffa potrebbe raggiungere i 2,30 euro. Questo aumento mira a contribuire al risanamento finanziario dell'azienda.
Il piano include anche un aumento del contributo ministeriale. Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica destinerà 18,7 milioni di euro. Questi fondi saranno distribuiti tra il 2026 e il 2028. Si prevede una riduzione del margine di utile aziendale. Inoltre, è pianificata una parziale riduzione dei servizi sub-affidati a partire dal 2027. Si parla di circa 200mila km in meno. L'incremento dei costi del lavoro, legato agli scatti contrattuali del personale, è un altro fattore considerato. Sono previsti anche maggiori ricavi dal marketing. Si punta a ridurre le ore di straordinario e aumentare l'utilizzo delle ferie. Questo fa parte di una razionalizzazione della produzione. Infine, si prevede un'ulteriore razionalizzazione della produzione urbana interna. Verranno interrotti i servizi subaffidati, sia urbani che extraurbani.
Due scenari per il futuro del servizio Amt
Il piano di risanamento di Amt presenta due scenari distinti per l'evoluzione del servizio. Il primo scenario prevede una lieve riduzione dell'offerta. Dal 2026, si stima una diminuzione dello 0,92% dei chilometri percorsi dai bus urbani. Anche il servizio della metropolitana subirà un taglio. Si prevede una riduzione del 6,15% dei chilometri percorsi. Gli impianti speciali, come ascensori e funicolari, vedranno una contrazione più marcata, pari al 20,97% dei chilometri. I bus extraurbani e quelli esternalizzati subiranno un lieve calo. Il servizio Navebus e la ferrovia Genova-Casella rimarranno sostanzialmente invariati. Questa razionalizzazione è motivata dalla necessità di ottimizzare le risorse. L'ipotesi include la gestione dei servizi sub-affidati a terzi. Si parla di una media annua di 1,54 milioni di vetture*km per il servizio urbano e 1,55 milioni per quello extraurbano, con contratti prorogati fino al 2031.
Il secondo scenario prospetta una riduzione più significativa del servizio. Per i bus cittadini, si prevede un taglio del 12,82% nel 2026. Dal 2027, si aggiungerà un ulteriore taglio del 6,83%. La metropolitana subirà lo stesso taglio del primo scenario, ovvero il 6,15% dei chilometri. Questo piano prevede una drastica riduzione dei servizi urbani ed extraurbani autoprodotti. Inoltre, i servizi subaffidati, sia urbani che extraurbani, verranno interrotti a partire da maggio 2026. Questa opzione rappresenta una contrazione più decisa dell'offerta di trasporto pubblico.
Modifiche alle tariffe e agli abbonamenti
Per quanto riguarda le tariffe, oltre all'aumento del biglietto singolo, sono previste modifiche anche per gli abbonamenti. Per i cittadini con un Isee inferiore a 12mila euro, il costo dell'abbonamento urbano aumenterà da 120 euro a 130 euro nel 2028. L'abbonamento urbano ed extraurbano passerà da 160 euro a 175 euro nello stesso anno. Per gli studenti universitari dell'Unige con un Isee superiore a 12mila euro, il costo dell'abbonamento raddoppierà da 100 euro a 200 euro a partire dal 2027. Anche gli abbonamenti per gli over 70 subiranno un raddoppio, passando da 120 euro a 240 euro, sempre dal 2027. Queste misure mirano a generare maggiori entrate per l'azienda.
Investimenti previsti per il futuro di Amt
Il piano di investimenti di Amt si concentrerà sull'ammodernamento del parco mezzi. Saranno interessati sia i veicoli su gomma che quelli su ferro. Anche gli impianti e le infrastrutture riceveranno attenzione. Il piano prevede l'acquisto di nuovi filobus, nell'ambito del progetto 4 assi. Si acquisteranno anche nuovi autobus elettrici. Saranno inoltre installati impianti elettrici nelle rimesse di Mangini e Cornigliano. Questi interventi saranno finanziati tramite il Pnrr, per un totale di 184,8 milioni di euro. Altri 12,5 milioni di euro sono destinati al rinnovo della flotta tradizionale. Circa 41 milioni di euro sono previsti per investimenti legati alla metropolitana. Si stima un aumento dei ricavi da traffico, che passerebbero dai 56,6 milioni del 2025 ai 67,4 milioni nel 2029. Previsto anche un incremento dei contributi in arrivo, da 52,8 milioni nel 2025 a 85 milioni nel 2031. L'obiettivo è raggiungere il pareggio di bilancio o un saldo positivo già dal 2026, con prospettive di crescita negli anni successivi, a seconda dello scenario adottato.