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Genova si prepara ad ospitare la 97ª Adunata Nazionale degli Alpini, un evento che attira centinaia di migliaia di persone. La consigliera delegata Vittoria Canessa illustra il complesso piano organizzativo, sottolineando le sfide logistiche e la visione di Genova come polo per grandi manifestazioni.

Genova accoglie l'adunata nazionale degli alpini

La città di Genova si prepara a un grande ritorno. Ospiterà l'Adunata Nazionale degli Alpini, giunta alla sua 97ª edizione. L'evento si svolgerà per tre giorni, dall'8 al 10 maggio. Si tratta di un ritorno atteso dopo ben 25 anni. Le previsioni parlano di circa 400 mila visitatori. L'intera area metropolitana si animerà, avvicinandosi al milione di presenze. È la sesta volta che il capoluogo ligure ospita questa importante manifestazione. Le precedenti edizioni si sono tenute nel 1931, 1952, 1963, 1980 e 2001. L'organizzazione è seguita da vicino dalla consigliera comunale Vittoria Canessa Cerchi. Lei ha la delega specifica per l'Adunata.

«L'organizzazione è molto complessa», ha dichiarato la consigliera Vittoria Canessa Cerchi a Primocanale. «La stiamo gestendo in una città articolata come Genova. Nonostante le difficoltà, i preparativi stanno procedendo bene». La sua supervisione si concentra su aspetti cruciali per la riuscita dell'evento.

Sfide logistiche e piano sicurezza per l'adunata

La mobilità rappresenta una delle sfide principali. Gli alpini saranno dislocati in tutta la città, da Ponente a Levante. Saranno presenti anche nell'area metropolitana. Il centro cittadino sarà il fulcro delle attività principali. «Genova può essere una città accogliente», ha affermato Vittoria Canessa Cerchi. «Dobbiamo aprirci a questi eventi, gestendo le criticità che si presenteranno». La sicurezza è stata pianificata con un vero e proprio piano d'azione. Questo include la gestione della viabilità e dei parcheggi. L'obiettivo è garantire il sereno svolgimento della manifestazione.

La chiusura delle scuole ha suscitato alcune reazioni negative. La decisione è stata presa dopo diversi confronti con gli enti coinvolti. Un tavolo in prefettura ha analizzato la situazione. «Comprendiamo le difficoltà delle famiglie e dei bambini», ha spiegato Vittoria Canessa Cerchi. «Tuttavia, eventi eccezionali richiedono misure per l'ordine pubblico. Dobbiamo intervenire sulla mobilità per alleggerirla». La logistica cittadina è complessa. La chiusura scolastica è vista come una misura necessaria per ridurre il traffico. Questo vale anche per gli spostamenti del personale scolastico.

Chiusura parchi e gestione spazi per l'evento

Anche i parchi cittadini saranno interessati da chiusure temporanee. Questa scelta è stata considerata fin dalla candidatura dell'evento nel 2024. La verifica delle possibilità di ospitare gli alpini in aree verdi ha rivelato criticità. Parchi storici come quello di Nervi e l'Acquasola sono a rischio danneggiamento. Si temono danni alle radici e alle piante. «Abbiamo dovuto fare scelte difficili», ha commentato Vittoria Canessa Cerchi. «Queste decisioni servono a tutelare il patrimonio verde della città». La salvaguardia degli spazi naturali è una priorità.

La consigliera ha delineato quello che ci si deve aspettare dai tre giorni di evento. Uffici comunali, mobilità e Polizia Locale stanno definendo gli ultimi dettagli. Si lavora sugli spostamenti e sulle alternative di parcheggio. Alcune zone saranno interdette alla sosta per agevolare l'afflusso di persone. Le informazioni dettagliate saranno disponibili sul sito del Comune. Saranno tre giorni di festa diffusi in tutta la città. Non solo nel centro, ma anche in altre aree. Si attendono circa 200 fanfare che si esibiranno in oratori e chiese.

Genova si candida a città di grandi eventi

L'ospitalità per l'Adunata non è solo a carico del Comune. Molte parrocchie e società sportive si sono organizzate. Hanno contribuito ad accogliere gli alpini, talvolta riqualificando luoghi trascurati. Gli alpini troveranno alloggio in diverse strutture. Oltre alle scuole, sono state individuate aree come lo Jean Nouvel, il Waterfront di Levante e Ponte Parodi. Anche zone come Marassi, Staglieno e la Valpolcevera ospiteranno i visitatori. I municipi si sono attivati per agevolare l'ospitalità e monitorare il territorio.

Per quanto riguarda i pasti, sono previste mense ufficiali degli alpini. Saranno allestite in Piazza della Vittoria e al Porto Antico. L'organizzazione logistica delle mense e degli alloggi è in gran parte a cura dell'Associazione Nazionale Alpini. L'Associazione ha creato una vera e propria cittadella degli alpini. La città di Genova, come ospitante, si impegna a garantire la massima sicurezza. «Genova deve essere una città che accoglie eventi di questo tipo», ha concluso Vittoria Canessa Cerchi. «Ma deve farlo nel rispetto di regole e di una regolamentazione specifica». L'esempio di eventi passati, come quello di Charlotte de Witte, dimostra il potenziale della città.

Genova si propone quindi come un polo attrattivo per grandi manifestazioni. La capacità di gestire eventi complessi, come l'Adunata degli Alpini, rafforza questa ambizione. La visione è quella di una città aperta, capace di organizzare eventi di richiamo internazionale. Questo richiede una pianificazione attenta e una collaborazione tra tutte le parti coinvolte. L'obiettivo è valorizzare il potenziale turistico ed economico della città.