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Il 29° raduno nazionale dell'Associazione Vigili del Fuoco si tiene tra Udine e Gemona per commemorare il 50° anniversario del sisma del 1976. L'evento celebra il ruolo cruciale dei pompieri nelle operazioni di soccorso e ricostruzione, con iniziative dedicate alla memoria e alla sicurezza.

Raduno nazionale Vigili del Fuoco celebra il Friuli

L'Associazione nazionale Vigili del fuoco celebra il suo 29° raduno nazionale. L'evento si svolge tra Udine e Gemona. Si commemora il 50° anniversario del devastante terremoto del 1976 in Friuli. I Vigili del Fuoco ebbero un ruolo fondamentale in quell'emergenza. La loro opera fu cruciale nella fase di soccorso. Fu altrettanto importante nella successiva rinascita del territorio.

Il programma delle celebrazioni è iniziato con la presentazione ufficiale del raduno a Udine. È stata inaugurata la cittadella della sicurezza. Questa includeva le aree tematiche "Casa sicura" e "Casa degli errori". Una mostra statica ha esposto automezzi storici dei Vigili del Fuoco. "Pompieropoli" ha coinvolto gli studenti delle scuole. Si è tenuto un convegno dedicato alla memoria. Il tema era il soccorso e la ricostruzione post-terremoto.

Momenti salienti: cittadinanza onoraria e intitolazione piazzale

Tra i momenti più significativi del raduno, spicca la consegna della cittadinanza onoraria. Il riconoscimento è stato conferito da Gemona del Friuli al Corpo nazionale dei Vigili del fuoco. Un altro gesto di profonda gratitudine è avvenuto a Udine. Il piazzale antistante il comando provinciale è stato intitolato ai Vigili del fuoco. Questo gesto sottolinea il legame indissolubile tra la città e i suoi eroi.

Le celebrazioni proseguono con un'importante manifestazione a Gemona. È previsto un grande corteo dei partecipanti al raduno. Gli organizzatori stimano una partecipazione di oltre mille persone. I radunisti provengono da ogni parte d'Italia. L'evento rappresenta un momento di unione e condivisione per tutti i Vigili del Fuoco e le loro famiglie.

Memoria storica: un volume sulle testimonianze del sisma

Nell'ambito delle iniziative, è stata promossa la pubblicazione di un volume speciale. L'opera è stata voluta dall'Associazione Vigili del fuoco, sezione di Udine. Il progetto ha ricevuto il sostegno della Regione. Il libro si intitola "Trecento scosse di terremoto. Diario della catastrofe sismica che sconvolse il Friuli nel 1976".

Questo prezioso documento raccoglie le testimonianze dirette. Le testimonianze furono raccolte all'epoca dal vigile del fuoco Sandro Giomi. Dal 7 maggio 1976, Giomi documentò meticolosamente ogni giorno. Le sue cronache descrivono le macerie, le operazioni di soccorso e il complesso processo di ricostruzione. Il volume offre uno sguardo intimo e commovente su uno dei periodi più difficili della storia friulana.

Dimostrazioni pratiche e coinvolgimento giovanile

Le dimostrazioni esperienziali hanno rappresentato un altro fulcro dell'evento. Nella cittadella dei Vigili del fuoco allestita a Udine, diversi studenti delle scuole secondarie superiori hanno partecipato attivamente. Hanno potuto osservare da vicino gli elementi che i Vigili del fuoco affrontano quotidianamente. Terra, acqua, aria e fuoco sono stati i protagonisti di queste attività formative.

Queste iniziative mirano a sensibilizzare i giovani. Vogliono trasmettere l'importanza della sicurezza e del lavoro dei Vigili del Fuoco. L'interazione diretta con le attrezzature e le simulazioni ha reso l'esperienza educativa e memorabile. L'obiettivo è anche quello di ispirare future generazioni di soccorritori.

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