Gemona del Friuli si prepara a commemorare il 50° anniversario del devastante terremoto del 1976. La città, colpita duramente, diventa il fulcro della memoria e della celebrazione della rinascita, con la partecipazione di alte cariche dello Stato e numerosi eventi.
Commemorazione del sisma del 1976
Ricordi vividi emergono di quella sera del 6 maggio 1976. Un caldo insolito avvolgeva la regione. Alle 21, in un minuto che parve infinito, la terra tremò con violenza. L'evento catastrofico, soprannominato 'Orcolat', fu un terremoto di magnitudo 6.4. La scossa causò distruzione nella fascia collinare a nord di Udine. Si contarono quasi mille vittime e oltre tremila feriti. Più di cento paesi subirono danni ingenti.
A cinquant'anni di distanza, Gemona del Friuli si erge come simbolo di resilienza. La città, che da sola registrò 400 decessi, è oggi il cuore pulsante della memoria. Qui rivive lo spirito di rinascita, incarnato dal motto 'Fasin di besoi'. Questo slogan unì i friulani nell'ardua impresa della ricostruzione.
Eventi istituzionali e commemorativi
Per le celebrazioni, Gemona del Friuli accoglierà figure di spicco. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sarà presente. Dopo una visita al cimitero, parteciperà a una sessione straordinaria del Consiglio regionale. L'evento si terrà alle 17 presso il Cinema Teatro Sociale. È attesa anche la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Saranno presenti anche i ministri Giancarlo Giorgetti e Luca Ciriani. Un omaggio aereo delle Frecce Tricolori sorvolerà i cieli.
La seduta del Consiglio regionale vedrà gli interventi del presidente del Fvg, Massimiliano Fedriga. Interverranno anche il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, e il sindaco di Gemona, Roberto Revelant. Successivamente, il Presidente Mattarella visiterà la mostra 'Friuli 1976. Una gran voglia di vivere nel segno del Messaggero Veneto'.
Le commemorazioni nel comune friulano inizieranno già in mattinata. Dalle 9, una corona verrà deposta presso il cippo dedicato agli alpini caduti. Alle 9.30 si svolgeranno l'Alzabandiera e la deposizione di un'altra corona. Questa volta, il monumento ricorderà le vittime del sisma e l'opera dei vigili del fuoco. Alle 10.30, una messa solenne onorerà le vittime in armi presso la Caserma Goi-Pantanali. Dalle 14, nella sede dei vigili del fuoco, sarà esposta una mostra di mezzi storici e moderni.
La rinascita celebrata con arte e scienza
In serata, una Santa Messa solenne ricorderà la tragedia. Al termine, un corteo raggiungerà il cimitero comunale per un momento di raccoglimento. Alle 21, le campane di tutte le chiese della Diocesi di Udine suoneranno in memoria. L'Università di Udine, nata grazie ai fondi della ricostruzione, organizza una prova di evacuazione. L'iniziativa rientra nel Safety day. Alle 12, l'intera comunità accademica osserverà un minuto di silenzio.
In serata, alle 20, il Teatro Nuovo Giovanni da Udine ospiterà la prima di '55 secondi'. Quest'opera corale celebra la rinascita del Friuli, prodotta da Fvg Orchestra. Il giorno seguente, giovedì, Andrea Bocelli terrà un concerto omaggio. L'evento è previsto alle 20 presso la caserma Goi-Pantanali.
Contributi scientifici arricchiranno le commemorazioni. Ogs e Ingv pubblicheranno la 'story maps' intitolata 'Quella notte una sola notizia. Friuli 1976, storie di una comunità tornata a vivere'. Questo lavoro integra dati scientifici sul terremoto con tour fotografici geolocalizzati, testimonianze e reportage d'epoca.
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