Il governatore del Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha partecipato a Washington a uno spettacolo che commemora il terremoto del 1976. L'evento ha sottolineato il ruolo degli Stati Uniti nella ricostruzione e la resilienza della regione.
Fedriga a Washington per commemorare il sisma
Il governatore Massimiliano Fedriga ha portato a Washington il ricordo del devastante terremoto che colpì il Friuli nel 1976. L'evento si è svolto presso l'ambasciata italiana nella capitale statunitense.
Durante la sua visita, Fedriga ha partecipato a uno spettacolo organizzato per ricordare il cinquantenario del sisma. L'iniziativa ha visto la partecipazione dell'artista Simone Cristicchi.
Il governatore ha evidenziato come il terremoto non sia stato solo una catastrofe. Lo ha definito un esempio di superamento delle emergenze a livello europeo e internazionale. Ha sottolineato la capacità di restituire prospettive e futuro a una popolazione colpita.
Il sostegno degli Stati Uniti alla ricostruzione
Massimiliano Fedriga ha rimarcato l'importanza del sostegno americano. Gli Stati Uniti sono stati il Paese che più ha aiutato la ricostruzione dall'estero. Hanno dimostrato una vicinanza straordinaria al Friuli nei momenti più difficili.
Questo supporto ha contribuito a tracciare una nuova rotta per la regione e per l'intero Paese. La generosità americana è stata determinante per la rinascita del territorio.
La ricostruzione di fabbriche e abitazioni rappresenta un tributo vivente alla forza di chi ha saputo rialzarsi. A cinquant'anni dal sisma, la speranza non è mai venuta meno.
Lo spettacolo 'Orcolat '76'
Lo spettacolo, intitolato 'Orcolat '76', è stato organizzato dall'Ente regionale teatrale in collaborazione con l'Accademia musicale Naonis. L'evento commemora il 50° anniversario del terremoto.
Alla cerimonia erano presenti diverse personalità. Tra queste, l'ambasciatore italiano negli USA Marco Peronaci. C'era anche il sindaco di Gemona, Roberto Revelant.
Hanno partecipato anche gli assessori regionali Barbara Zilli (Finanze), Sergio E.Bini (Attività produttive) e Pierpaolo Roberti (Autonomie locali). Presente anche il portavoce del governatore, Edoardo Petiziol.
Il governatore ha ricordato le parole di un bambino dopo il sisma: «Che le rondini possano tornare». Questo simboleggia la volontà di guardare avanti delle giovani generazioni di allora.
La forza del popolo friulano
L'assessore Sergio E.Bini ha definito lo spettacolo «emozionante». Ha ricordato la paura vissuta da bambino il 6 maggio di quell'anno. Ha descritto l'angoscia di fronte a un evento sconosciuto e devastante.
Simone Cristicchi, con la sua arte, ha sottolineato la forza del popolo friulano. Ha evidenziato la capacità di rialzarsi e ripartire dopo la tragedia.
L'assessore Barbara Zilli ha definito 'Orcolat '76' una preziosa occasione. Ha sottolineato la gratitudine verso gli USA, un legame concretizzatosi in azioni di sviluppo. Questi interventi hanno riguardato infrastrutture e crescita per il benessere dei cittadini.
Il 'Modello Friuli' e la cooperazione internazionale
L'assessore Pierpaolo Roberti ha parlato di un momento di riflessione sulla ricostruzione. In 50 anni, il Friuli-Venezia Giulia è profondamente cambiato. Il 'Modello Friuli' testimonia la capacità di ricostruire un'intera regione.
Questo impegno ha trasformato un territorio rurale in una realtà economica dinamica. La presenza a Washington riafferma questo percorso. Offre anche l'opportunità di promuovere nuovi partenariati con gli Stati Uniti.
Il presidente dell'Ente regionale teatrale, Fabrizio Pitton, ha visto nella tournée internazionale un'occasione di promozione culturale. L'obiettivo è diffondere una pagina significativa della storia friulana tra le comunità italiane all'estero e il pubblico internazionale.